I G.Men tornano sul palco.

23 luglio 2010 1 commento
I G.Men tornano sul palco.
I G.Men tornano sul palco.

“Siamo tornati a fare le prove, come una volta. Poi sceglieremo il locale dove esibirci”.

ANNIVERSARIO. Hanno festeggiato i 40 anni della loro nascita e hanno annnunciato l’intenzione di ritornare a esibirsi in pubblico. Quello dei G. Men è stato senza dubbio uno dei gruppi più acclamati degli anni ’70 periodo in cui arrivò all’apice del successo e in vetta alla hit parade nazionale con la canzone ‘Se mi lasci’ il cui 45 giri vendette oltre un milione di copie rice- vendo il disco d’oro.

La vita dei G. Men durò otto anni, dal 1970 al 1978 durante i quali incisero due Lp e quindici 45 giri con le edizioni musicali Galletti Boston di Faenza, distribuiti dalla Rca. Nel 1975 con la canzone ‘Oggi’ parteciparono anche al Festival di Sanremo presentato da Mike Bongiorno e Sabina Ciuffini, ma non riuscirono per un soffio a entrare in finale.

In quegli otto anni parteciparono a diverse trasmissioni Rai e nel 1972 vinsero proprio il concorso Rai ‘Un colore al mondo’ battendo
le icone musicali del tempo Patty Pravo e Fred Bongusto per il miglior testo con la canzone ‘Il ragazzo di Heidelberg’ e ricevuti poi in udienza privata da Papa Paolo VI. I G. Men sono stati festeggiati l’altra sera dalla famiglia Mancini titolare del ristorante Oasi di Savignano Mare.

I SUCCESSI. Ritrovandosi a tavola tutti insieme hanno deciso di iniziare le prove di un concerto per ricordare quegli otto anni, riproponendo tutti i loro successi. I G. Men sono: Giorgio Bersani di Savignano (organo Hammond e cantante), Tino Cavalli di Igea Marina (chitarra, flauto e canto), Renzo Pesaresi, detto Mago, di Bellaria (batteria e cori), Doriano Biondi di Savio di Ravenna (bassista e cantante), Jhonny Drudi di Rimini (sax, flauto e cori), Giorgio Tognacci di Bellaria detto Pagnottino (cantante chitarrista) che fu uno dei fondatori poi sostituito da Tino Cavalli.

Dice Giorgio Bersani: “Abbiamo avuto tantissime richieste. Siamo tornati a fare le prove, come una volta. Poi sceglieremo il locale dove esibirci.All’Oasi a Savignano Mare siamo stati quattro ore a ricordare quegli otto anni e i tanti episodi. Come quando nel 1972 registrammo a Milano il 45 giri Se mi lasci. Eravamo nello stesso studio dove stava registrando Lucio Battisti e per quindici giorni siamo stati insieme con lui e a Mogol e con l’indimenticabile maestro Carlo Alberto Rossi. Allora in sala di incisione si lavorava sodo.
A mezzogiorno ci lasciavano una mezz’ora di pausa e così con Lucio Battisti andavamo di corsa a mangiarci un panino. Poi di nuovo ciascuno nel proprio studio a registrare”.

(E.P.)

Nella immagine, il gruppo dei GMen.

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