I Gioielli di Nettuno, ovvero una popolosa famiglia d'alghe.
Per citarne qualcuna: Chondrus crispus, Gelidium corneum, Rhodymenia palmata, Porphyria umbilicalis, nomi ‘strani’, ma presenti più di quanto pensiamo nel nostro quotidiano.
UNA CALDA NOTTE D’AGOSTO, un gruppo di giovani sulla spiaggia a chiacchierare e tirar tardi. La luna è un grande disco dorato che si specchia nel mare calmo e scintillante. Qualcuno lancia l’idea di un bagno notturno e subito è un rincorrersi e un tuffarsi e gli spruzzi sono scintille di luce; allora tutti, come bambini, ci mettiamo a giocare con l’acqua, per creare altri effetti di luce, per cercare di trattenerla fra le dita… Questo è un ricordo legato al fenomeno denominato ‘mare in amore’, che si verifica per la presenza della Noctiluca miliaris (o scintillans), alga rossa che se ‘disturbata’ emette energia luminosa.
Appartenenti alla vastissima famiglia delle alghe, quelle rosse, o Rodoficee, comprendono quasi 4000 specie che vivono in acque dolci, salate e salmastre, sia sulla superficie sia a grandi profondità. Generalmente sono di piccole dimensioni e alcune sono di notevole importanza in campo alimentare, industriale, cosmetico e farmaceutico. Per citarne qualcuna: Chondrus crispus, Gelidium corneum, Rhodymenia palmata, Porphyria umbilicalis, nomi ‘strani’,
ma presenti più di quanto pensiamo nel nostro quotidiano. Chondrus crispus è il muschio d’Irlanda o Carragheen (dall’omonima località irlandese) utilizzato come addensante e stabilizzante nell’industria alimentare (ad esempio in creme, budini, prodotti dolciari), farmaceutica e come emolliente in quella cosmetica.
In fitoterapia ci si giova delle sue proprietà espettoranti o dell’effetto regolatore sull’apparato gastrointestinale (dovuto alle mucillagini).
Dal Gelidium corneum (e altri Gelidium) si estrae l’Agar-agar , dai molteplici usi in campo farmaceutico ed industriale e, anche questo, come addensante nel settore dolciario.
In fitoterapia si apprezzano le virtù calmanti ed antinfiammatorie sulle mucose gastrica ed intestinale, nonché gli effetti sazianti
e lassativi.
Le proprietà gelificanti ed emollienti sono sfruttate anche in campo cosmetico.Il Gelidium non è consumato come alimento, a differenza del muschio d‘Irlanda (e molte altre alghe) presente da secoli nell’alimentazione di alcune popolazioni costiere.
Particolarmente apprezzata per la sua ricchezza in minerali e vitamine è la Rhodymenia palmata o Dulse, che troviamo come cibo o
in campo medico, ma la più consumata ed anche la più famosa è la Porphyria umbilicalis, l’alga Nori, impiegata per la preparazione dei sushi. Coltivata da secoli in Giappone (per la grande richiesta), la nori ha un elevato contenuto di proteine, vitamine e sali minerali, è povera di calorie (come tutte le alghe) e benefica per l’organismo. Un consumo regolare darà maggiore elasticità e lucentezza alla pelle, effetto apprezzabile anche con l’impiego di cosmetici che ne contengano l’estratto.Molto ancora ci sarebbe da scrivere, anche solo limitandoci alle rosse, e la famiglia delle alghe comprende anche le brune, le verdi, le verdi-azzurre… Non mi resta che darvi appuntamento alle prossime uscite, con altri capitoli dedicati
a questi … gioielli di Nettuno.
(V.A.)
Nella immagine, Noctiluca miliaris.




at 21:45
che fico!!!