La 'biker' Cristina Merloni conquista la Mongolia.

30 agosto 2010 0 commenti
La 'biker'  Cristina Merloni conquista la Mongolia.
La 'biker' Cristina Merloni conquista la Mongolia.

Nuova impresa dell’atleta cervese, sulle tracce di Gengis Khan, con 1400 chilometri percorsi in 10 tappe.

CICLISMO. Grande imprese di Cristina Merloni, la biker che ha affrontato il durissimo ‘Mongolia Bike Challenge’, piazzandosi fra le prime dieci migliori al mondo in questa specialità. Concludere le 14 tappe, percorrendo ben 1.400 chilometri, è per molti l’obiettivo principale.

LA GARA DEI QUATTRO PASSI. Ma la ciclista cervese ha spinto sull’acceleratore, guardando anche alla classifica, e piazzandosi addirittura quinta nella terribile gara dei quattro passi del Khangai Mountain Range. Ha poi anche rimontato dopo essersi persa nel deserto, si è imbattuta in una bufera di sabbia con vento contrario a 80 chilometri orari, è stata sorpresa insieme agli altri da una fitta nevicata ai 2.600 metri di Tamch River.
La competizione, fra le più selettive nel panorama internazionale,
si è svolta interamente attraverso le solitarie steppe della Mongolia. Da qui nel Tredicesimo secolo partirono i pastori mongoli comandati dal valoroso Gengis Khan, e da allora questo paesaggio ha conservato tutto il suo fascino, ma anche le asperità. Nullo quindi l’asfalto sulle strade, molti i sentieri impervi e le piste con fondo sabbioso, ancor più ostico per le gomme grasse. E di notte la temperatura precipitava, con i novanta biker della spedizione accampati nelle tende a battere i denti. Ma l’atleta del Surfing Shop è abituata alle avventure estreme, avendovi partecipato sempre con i colori della società di Milano Marittima. Nel suo palmares figurano, a partire dal 1991, la ciclabile del Danubio, i tour in Irlanda e Francia, la Mtb extreme attraverso la Bolivia, il Cile ed il Perù,
la Eritrea Mtb, l’India expedition.

IL COMMENTO. “Ho iniziato a pedalare nel 1993 – spiega – assieme
agli amici del Trial Lugo, poi ho sposato la causa del Surfing Shop. E adesso posso annoverare con grande soddisfazione anche il Mongolia Bike Challenge, nel mio albo d’oro. Certo non è stato facile pedalare 8/10 ore al giorno, con variazioni termiche che ci costringevano
a tenere a portata di mano una varietà di abbigliamenti. Poi era necessario rifornirsi d’acqua, anche durante la gara, e gestire le proprie risorse fisiche in virtù del percorso. Avevo voglia di rimettermi in discussione, il risultato raggiunto mi conforta”.

Nella immagine, Cristina Merloni nel corso della sua audace
impresa sportiva.

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