Macfrut e integrazione delle fiere romagnole. Sì da Agroindustria.

Macfrut e integrazione delle fiere romagnole. Sì da Agroindustria.
Macfrut, foto di repertorio

SI A MACFRUT. L’agroalimentare dice sì a Macfrut. ll progetto di integrazione delle fiere romagnole? Va nella direzione giusta. A scriverlo in una lettera giunta oggi al Sindaco Paolo Lucchi sono i rappresentanti di quattro delle maggiori aziende dell’agroindustria cesenate: l’Amministratore delegato di Aprofruit Renzo Piraccini, l’Amministratore delegato di Orogel Bruno Piraccini, il Direttore generale della F.lli Graziani Packaging Roberto Graziani, Andrea Mercadini, direttore generale di Sorma Group.
Nella lettera i quattro manager sottolineano la straordinaria importanza della ventennale esperienza di Macfrut per la filiera ortofrutticola non solo cesenate, ma italiana, ed esprimono apprezzamento per l’impegno profuso da Cesena Fiera – a cominciare dal Presidente Domenico Scarpellini e dal Consiglio di Amministrazione – che ha permesso alla manifestazione di raggiungere livelli di assoluta eccellenza. “Tuttavia – aggiungono – lo sviluppo di manifestazioni concorrenti come Fruit Logistica a Berlino e Fruit Attraction a Madrid, e la caratteristica sempre più internazionale delle fiere di settore, hanno evidenziato i limiti di una manifestazione che ha nella sua dimensione strutturale la principale fragilità”.
PROPOSTE. Di fronte a questo quadro, per assicurare a Macfrut capacità competitiva e prospettive di sviluppo, dunque, occorre inserirlo in un contesto di più ampio respiro e giovarsi così della fortissima capacità organizzativa che ne scaturirebbe e che, altrimenti, non potrebbe essere messa in campo per una sola grande fiera annuale. Per questo i vertici di Aprofruit, Orogel, F.lli Graziani Packaging e Sorma Group vedono con favore il progetto di integrazione delle fiere romagnole, anzi ricordano che più volte l’avevano auspicato, e per proseguire in questa direzione valutano che ci siano tre elementi da tenere in particolare considerazione. In primo luogo, affinchè il progetto rappresenti un’opportunità di crescita per Macfrut, è necessario la nuova struttura societaria punti prioritariamente all’internazionalizzazioneavere in Romagna una fiera del settore ancor più competitiva e professionale, all’altezza con le migliori fiere mondiali”. Inoltre, considerano necessario che la manifestazione mantenga la “testa organizzativa” a Cesena, anche se in futuro la localizzazione della manifestazione dovesse essere altrove. Infine, chiedono che venga mantenuto, e possibilmente rafforzato, il coinvolgimento delle imprese del territorio nell’organizzazione della fiera e delle iniziative collaterali. “Ringrazio Renzo Piraccini, Bruno Piraccini, Roberto Graziani e Andrea Mercadini per questo loro contributo e per le proposte che avanzanodichiara il Sindaco Paolo Lucchi -. Le considero assolutamente condivisibili ed anzi sono parte del progetto strategico attorno al quale ci stiamo muovendo da mesi in rapporto, oltre che con gli altri enti territoriali romagnoli, anche con la Regione Emilia-Romagna.  Inoltre, ritengo molto importante che i rappresentanti di quattro aziende leader della filiera ortofrutticola esprimano il loro appoggio all’idea di costituire una società romagnola unica delle fiere. Del resto, come nei giorni scorsi mi era giá capitato di dichiarare assieme a Massimo Bulbi, Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, questo percorso è nato proprio dalla volontà di rispondere all’esigenza di valorizzare le imprese cesenati del settore agroindustriale, all’interno di quel mix virtuoso che abbraccia anche le imprese agricole, le organizzazioni dei produttori, l’Università e che ha portato negli anni a sviluppare sul territorio esperienze d’assoluta eccellenza e ad esprimere una grande capacità di innovazione. Nell’immediato futuro contribuiranno a consolidare questo quadro anche il Tecnopolo Agroalimentare, vera e propria cittadella della ricerca a servizio delle imprese inserita nella Rete dell’Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, e il Polo logistico del fresco, a cui l’Amministrazione comunale sta lavorando da due anni in un confronto costante con le imprese stesse. Per questo, qualsiasi sarà nel prossimo futuro la struttura della nuova società, la testa di Macfrut non potrà che rimanere a Cesena, cioè laddove si trova il cuore dell’agricoltura più innovativa”.


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