La Divina Commedia in latino, norvegese e catalano. Alla basilica di San Francesco

La Divina Commedia in latino, norvegese e catalano. Alla basilica di San Francesco
basilica di San Francesco ad Assisi, foto di repertorio

ASSISI. L'amata e 'famosa' Divina Commedia pare – ed è confortante – che desti interesse non solo quando è recitata, se pur egregiamente, da Roberto Benigni. L'iniziativa internazionale che sta per iniziare ad Assisi ne è una prova. La XVII rassegna di conversazioni e letture internazionali, organizzata dal Centro Relazioni Culturali, presenta le versioni della Commedia dantesca in lingua Latina, Norvegese e Catalana.

PROGRAMMA. Le serate avranno luogo nella basilica di San Francesco alle ore 21 dei giorni 16, 23, 30 settembre.

VENERDI 16. La conversazione affronta la prima traduzione integrale assoluta della Divina Commedia in Latino e la presenza di Dante e del suo poema nel Quattrocento. Autore della traduzione considerata"la madre di tutte le traduzioni" è Giovanni Bertoldi da Serravalle, frate minore docente di teologia a Firenze e vescovo di Fermo. La sua traduzione era destinata alla diffusione della Commedia in Europa ed era considerata particolarmente interessante per il valore del commento e per gli approfondimenti storici. Prenderanno parte alla serata Gennaro Ferrante, autore del volume "L'edizione del commento all'Inferno di Dante di Giovanni da Serravalle nella sua doppia relazione:prolegomena e testo critico" e Maurizio Gobbi, storico sammarinese. A conclusione della serata, condotta da Alessandro Gentile, sarà letto il VII canto dell'Inferno in italiano e in latino rispettivamente da Francesca Sarah Toich e Gennaro Ferrante. A questo incontro, data l'importanza della traduzione presentata, considerata storica, interverrà il discendente di Dante Alighieri, Pieralvise Serègo Alighieri che consegnerà il Lauro "Ad Honorem" a Lanfranco Gualtieri.

VENERDI 23 sarà la volta della traduzione in lingua norvegese e una conversazione sulla presenza di Dante in Norvegia. Sarà presentata l'ultima versione della Commedia tradotta dal linguista e italianista Magnus Gustav Ulleland, studioso di grande prestigio, noto nel suo paese per la traduzione dei classici italiani dal Decamerone di Boccaccio alla Mandragola di Machiavelli, a I Promessi sposi del Manzoni e anche opere del Verga e di Fenoglio. Partecipano le esperte Unn Falkeid, dell'Università di Oslo e Siri Nergaard dell'Università di Firenze. A fine serata, con la consueta conduzione di Alessandro Gentile, sarà letto il I Canto del Purgatorio in lingua italiana e norvegese rispettivamente da Riccardo Pratesi e Magnus Gustav Ulleland. 

VENERDI 30 settembre serata conclusiva della XVII edizione de La Divina Commedia nel Mondo con la presentazione della traduzione in lingua Catalana e di una interessante conversazione sulla presenza di Dante nell'area culturale della Catalogna. La versione della Commedia che sarà presentata è l'ultima e risale al 2000. Autore è lo studioso Joan Francesc Mira I Casterà che si è occupato di antropologia culturale dopo aver studiato presso l'Università Gregoriana di Roma e aver svolto il dottorato a Valencia. Scrittore, autore di romanzi e traduttore eccelso della Commedia per cui ha ricevuto la Medaglia d'Oro dalla città di Firenze. Esperto della serata sarà Raffaele Pinto dell'Università di Barcellona che presiede la "Società Catalana d'Estudis Dantescos". Il suo interesse si rivolge essenzialmente sull'influenza di Dante nella letteratura e nel cinema. Nel 2003 ha pubblicato un'edizione speciale della 'Vita Nova' di Dante. La serata, condotta da Alessandro Gentili, si concluderà con la lettura del XVIII canto del Paradiso, prima in lingua italiana e poi in catalano, fatta rispettivamente da Alessandro Sorrentino e Joan Francesc Mira I Casterà.

LAURO DANTESCO. Per le tre serate è prevista la consegna del Lauro Dantesco "Ad Honorem"a personaggi che si sono dedicati con impegno alla diffusione dell'Opera di Dante: Lanfranco Gualtieri, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio-Ravenna, Manuela Mambelli, Coordinatore dei Progetti didattici danteschi, Ezio Raimondi, dantista, professore emerito dell'Università di Bologna.

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