Scatta il ‘sindaSciopero’ dei sindaci, ed è polemica. Ma perchè protestano?

Scatta il ‘sindaSciopero’ dei sindaci, ed è  polemica. Ma perchè protestano?
Sindaci in sciopero. Immagine di repertorio.

SCIOPERO DEI SINDACI D'ITALIA. Su Notizie di diritto del 14 settembre, Fortunato Laudendi (www.lagazzettadeglientilocali.it) porge l'attenzione ad una 'protesta' insolita che parte dai 'primi cittadini' dei comuni d'Italia. Insolita  ma vivace e a quanto pare 'compatta'.  Scoppia la polemica sulla manifestazione dei sindaci contro la manovra in programma venerdì 16. Ad innescarla – sottoline l'articolista – sono le parole dei vertici leghisti che hanno tentato di dissuadere i primi cittadini del partito dal manifestare in piazza. Se i sindaci della Lega Nord protestano contro la manovra economica varata dal Governo 'Vuol dire che hanno tempo da perdere', ha detto il leader del Carroccio Umberto Bossi conversando con i cronisti alla Camera. Nel mirino in particolare Attilio Fontana e Flavio Tosi, primi cittadini di Varese e Verona, propensi insieme con altri colleghi a scendere in campo (domani ci sarà il via libera definitivo alla conversione del dl 138 alla Camera), e verso i quali ha speso parole pesanti anche il governatore del Veneto, Luca Zaia: “O si condivide una filosofia o non la si condivide. In questa fase stiamo gestendo una condizione drammatica per il paese, ma che non è causata dal Governo. Stanno crollando tutte le Borse europee. Bossi è il nostro segretario – ha ribadito Zaia – e quindi sto con lui. Debbo anche osservare che questa crisi sta attanagliando tutti gli enti. Ciò non toglie che per cambiare la manovra non si possano presentare emendamenti – ha concluso il governatore – oppure confermare in altro modo la propria contrarietà. Ma, appunto, senza andare in piazza”.
LA RISPOSTA DELL'ANCI. Pronta la risposta dell’Anci. “I sindaci, quando amministrano ed operano per il bene delle proprie comunità, non hanno colore politico”, replica Vito Santarsiero, sindaco di Potenza e responsabile Mezzogiorno dell’Associazione nazionale dei comuni italiani. “L’Anci – continua – è la nostra straordinaria casa, luogo di analisi, riflessione, proposta, decisione, ben lontana da ogni segreteria politica e da tutelare nella sua autonomia. La manifestazione del 15 settembre è importante perché occorre far comprendere bene, soprattutto ai nostri cittadini, i motivi per cui i comuni non sono più in grado di garantire i servizi essenziali e perché non possono pagare aziende, fornitori, cooperative per attività già svolte e deliberate. Conosco tanti sindaci della Lega – aggiunge -, Fontana in primis, persone serie, preparate, con idee chiare le cui posizioni spesso indirizzano tanti altri amministratori. Occorre mantenere la sana compattezza maturata negli organi Anci e muoversi uniti per rilanciare nel nostro paese lo sviluppo locale ed i comuni attraverso un progetto decisivo per il nostro futuro, quello del Federalismo, oggi del tutto accantonato”.
E anche Davide Zoggia, responsabile enti locali della segreteria del Pd, rimarca che “tra la salvaguardia degli interessi del territorio e quelli di Berlusconi, il leader del Carroccio ha scelto quest’ultimo. Con il greve e offensivo attacco sferrato ai sindaci, Bossi dimostra ancora una volta non solo che il suo è un tramonto inarrestabile ma anche il totale tradimento del territorio e delle autonomie. Come spiegare altrimenti la sua reazione davanti alle giuste proteste degli amministratori locali, cioè a coloro che non solo svolgono il difficile compito di presidiare il territorio ma anche quello, quasi impossibile, di far sì che i disastri provocati dal suo governo con la manovra non si traducano in una macelleria sociale?”.
NESSIUN DISAGIO PER I CITTADINI? Intanto una rassicurazione arriva dallo stesso articolista. Lo sciopero dei sindaci non dovrebbe infatti  provocare disagi ai cittadini, dice il segretario generale Anci, Angelo Rughetti,che sottolinea: “Il senso dell’iniziativa è quello di portare a conoscenza della cittadinanza quali potrebbero essere le conseguenze delle scelte adottate con le ultime manovre finanziarie dal Governo. Una iniziativa, quindi, del tutto simbolica e che non dovrebbe causare ulteriori disagi alla popolazione.

Ti potrebbe interessare anche...