Nel workshop di Leonardo Delogu si ‘cammina nella frana’ . Alla ricerca dell’essere.

Nel workshop di Leonardo Delogu  si ‘cammina nella frana’ . Alla ricerca dell’essere.
Leonardo Delogu. Immagine di repertorio.

CESENA. Camminare nella frana è un ciclo di workshop pensati come un addestramento al lavoro del performer, e allo stesso tempo come uno spazio di sperimentazione pratica e filosofica. Questa tappa all’interno dell’edizione 2011 di Itinerario Festival, avrà come centro tematico la relazione. Partendo da un testo della filosofa francese Luce Iregaray - “la via dell’amore” - accosteremo al suo pensiero modalità tipiche della relazione tra gli uomini e tra l’umano e lo spazio. Ascolto, perdita, incontro, creazione e conflitto, saranno alcune delle parole che ci guideranno. Fondamentale anche in questa tappa sarà l’apertura allo spazio urbano, alle domande che questo costantemente pone. Ricominceremo a riappropriarci sottilmente dello spazio, lo abiteremo per farne allo stesso tempo il nostro campo di battaglia e il luogo del riposo. Tornare ad un rapporto primitivo con l’aperto, con il luogo autentico delle relazioni, con le geometrie delle luci e delle ombre e spingersi oltre, mettersi in pericolo, allenare la presenza, l’apertura, l’ascolto. Sarà un interrogarsi sull’umano e sulla scena attraverso la città e la relazione tra corpi e tra anime.

RICOMINCIARE. Camminare nella frana è, per me, quello che un performer dovrebbe sempre fare: non accontentarsi del conosciuto, non solidificare certezze ma spingere la propria ricerca laddove il terreno è sconnesso, nell’ignoto, nell’aperto, alla mercé delle intemperie. Camminare nella frana, mi sembra anche essere il nostro procedere in questi tempi. Anche se non ce ne accorgiamo attraversiamo un panorama rovinato, fatto di macerie, un sistema crollato nelle fondamenta, che tanto più precipita tanto più ostenta tranquillità. Vorrei addestrarci a non restare indifferenti, a farci carico della fine, incarnarla, essere lì nel punto del crollo, esporsi, riverberare la fine e ricominciare. Il workshop sarà l’opportunità di condividere con altri le questioni principali del mio lavoro, da quelle più generali legate al lavoro performativo (l’improvvisazione, lo studio del corpo e della voce, la capacità creativa) a quelle più specifiche legate alla materia di ricerca. E’ rivolto a performers, danzatori/rici, attori/rici con un interesse particolare al movimento. Il workshop fa parte di un più ampio progetto di ricerca a cavallo tra live performance, arte visiva e architettura, cominciato nel 2009 e che approderà in uno spettacolo nell’estate del 2012.

LA VIA DELL’AMORE.  Questo è il nome dell’apertura al pubblico nell’ultimo giorno di seminario. Un tempo in cui il gruppo continuando a studiare i nodi affrontati nel workshop accoglierà lo sguardo di ospiti/testimoni per poter ascoltare cosa avviene nel momento dell’incontro, nel luogo dell’esposizione.

INFORMAZIONI TECNICHE. 
periodo: dal 27 settembre al 2 ottobre
costo: 150 €
dove: Cesena, (FC)
per partecipare: inviare curriculum e foto a camminarenellafrana@gmail.com entro il 20 settembre 2011 oggetto della mail: camminare nella frana – Cesena
max 20 partecipanti. La scelta avverrà per ordine di arrivo del materiale e per selezione su CV.
Entro il 21 settembre verrà comunicato il risultato.

MAGGIORI INFORMAZIONI.
E: camminarenellafrana@gmail.com
M: +39 3208638472
FB: leonardodelogu
Skype: leonardocammina

LEONARDO DELOGU. Il progetto camminare nella frana è autoprodotto da Leonardo Delogu con il sostegno di l’animal a l’esquena/malpelo (spagna) – Ass. Demetra/Centro di Palmetta (terni) – Ass. Strasse (milano) – Ass. Krisis (mestre/venezia) – Ass. Sosta Palmizi (cortona) – Teatro Valdoca (cesena). Leonardo Delogu nato a Terni nel 1981 Inizia gli studi di teatro nel 2002 con la scuola europea per l’attore realizzata dalla Fondazione Emilia Romagna Teatro per la direzione artistica di Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca. Qui studia fra gli altri con Danio Manfredini, Catia dalla Muta, Gabriella Rusticali, Carolina Talon Sampieri, Rhuena Bracci. Dopo la scuola entra nella compagnia e lavora praticamente in tutti i principali lavori prodotti fino ad oggi. Ora con il teatro Valdoca è impegnato nella tournée dell’ultima creazione “Caino”. Dal febbraio 2009 a giugno 2010 fa parte del gruppo di lavoro biennale sulle nuove scritture per la danza contemporanea diretto da Raffaella Giordano, supportato dal Teatro Stabile di Torino e dall’Arboreto di Mondaino, dove studia tra gli altri con Chiara Guidi, Francesca dalla Monica, Cinzia de Lorenzi. Da questa esperienza fonderà insieme ad altri 11 artisti la famigliafuchè collettivo di giovani attori e danzatori impegnati nello studio del corpo e dell’improvvisazione. Dal 2010 inizia la collaborazione con la compagnia di danza catalana Malpelo. Sempre del 2010 è l’inizio della collaborazione con il gruppo musicale Aidoru per il concerto “Songs Canzoni_Landscapes Paesaggi: concerto, per immagini, parole e sagome di cartone”. Nel 2009 comincia un personale percorso di ricerca che porta alla realizzazione del progetto “Tu sei dunque venuto in questa casa per distruggere” e la performance “io sono dei vostri” di cui è regista e interprete. Camminare nella frana è già stato a Milano /collettivo ZAM – Mestre/spazio Krisis – Dro/centrale fies – Terni/FAST. Le foto di camminare nella frana by Valerio Sirna

FISICO. Dopo un primo modulo di lavoro basato su esercizi di allineamento posturale e coscienza dell’anatomia corporea, si giungerà alla produzione di sezioni di movimento strutturate, ripetibili e in grado di generare un primo livello dialogico di coralità.
Piani di trasmissione del gesto, nodi articolari, cesure ritmiche, sospensioni e disorientamento dell’asse corporeo nello spazio, congelamento delle forme… Rileggendo queste in formazioni nel proprio agire, così come in quello degli altri corpi, sarà possibile, per ognuno, intervenire sulle strutture di movimento già note aprendo deflagrazioni dinamiche e innesti immaginifici. Le singolarità troveranno così, nel continuum dialogico corale, la possibilità di ridefinire di volta in volta il segno figurativo del proprio gesto.Non si ricerca un’attitudine fissa, codificata e riconoscibile confronti dell’azione corporea, ma l’esercizio estenuante della tras-figurazione e dell’imprevedibilità. Com-mozione e fragilità delle pieghe anatomiche. Il laboratorio è rivolto a danzatori e performer con buona esperienza di lavoro fisico.

SCADENZA ISCRIZIONI VENERDì 23 SETTEMBRE. Enecessario iscriversi inviando richiesta e CV a: ac.katriem@gmail.com
Per info pratiche e sui costi contattare: Associazione Katrièm 349 49 31 774 / Il laboratorio partirà con un minimo di 12 partecipanti.

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