Caso biomasse: quale il limite autorizzabile a Hera?

Caso biomasse: quale il limite autorizzabile a Hera?
Termovalorizzatore, Hera. Immagine di repertorio.

FORLI’. Il capogruppo del PdL Stefano Gagliardi ha avanzato un’interrogazione urgente sull’ipotesi di incenerimento di biomasse nel termovalorizzazione di Hera. Gagliardi ricorda di essere già intervenuto “in passato sul tema, paventando il pericolo che, a fronte della diminuzione dei rifiuti urbani dovuta alla raccolta differenziata, Hera avrebbe cercato soluzioni alternative e più economiche rispetto all’ utilizzo del gas metano per mantenere la piena potenzialità dell’impianto ed il carico termico necessario”. La questione odierna è la richiesta “avanzata da parte di Hera di bruciare materiale ligneocellulosico per un totale di 26.000 tonnellate in aggiunta a quanto già previsto come capacità massima dell’impianto”. Gagliardi chiede “quale parere è stato espresso dai sindaci soci di Hera e se l’argomento è stato affrontato in ATO e per quale motivo si dà per scontato che Hera possa continuare e raggiungere il limite autorizzato delle 120.000 tonnellate, quando in più occasioni la stessa amministrazione provinciale ha affermato che a fronte dell’aumento della raccolta differenziata si sarebbe giunti ad una riduzione del materiale da incenerire. Infine, “se corrisponde al vero che da più di un anno gli enti erano a conoscenza della volontà di Hera di incenerire anche i rifiuti speciali e se è vero che questa ulteriori richiesta verrà avanzata in un secondo tempo”.

Ha risposto l’assessore all’Ambiente Luciana Garbuglia: “Si sta valutando la richiesta di Hera. Da parte nostra sono state richieste le integrazioni allo screening in quanto anche l’eventuale aumento della capacità di 120.000 tonnellate/anno nell’inceneritore, con l’inserimento di biomassa, deve essere coerente con il Piano di qualità dell’aria, che richiede in questi casi il saldo emissioni zero. E comunque la Provincia non ha alcuna intenzione di aumentare la capacità dell’inceneritore e variare la programmazione inerente ai rifiuti indicata nel Piano Provinciale dei Rifiuti, dove si tiene conto anche dell’aumento della raccolta differenziata e quindi prevede la possibilità di abbassare la capacità del termovalorizzatore. Nella sua domanda Hera sostiene che le biomasse migliorano l’efficientamento dei materiali che bruciano nell’inceneritore, ma quest’efficientamento si può raggiungere anche attraverso un utilizzo più efficace del pre-selettore dei rifiuti in ingresso all’inceneritore. Al momento si attendono tutte le integrazioni richieste e si auspica comunque un approfondimento, dal momento che un progetto di questo rilievo non può essere valutato con tutte le implicazioni, anche sociali, mediante lo screening, ma si possa realizzare una compiuta analisi attraverso la valutazione di impatto ambientale”.

 

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