Cronache dal divano. Inter, sei connessa? La Roma ‘stoppata’.

Cronache dal divano. Inter, sei connessa? La Roma ‘stoppata’.
Zanetti, Inter. Immagine di repertorio

LE CRONACHE  DAL DIVANO.  Chi profonda sul divano davanti ad una tivù accesa difficilmente resiste alla tentazione di chiudere prima un occhio e poi l’altro. Occorrono emozioni per restare desti. Ieri pomeriggio, ‘acceso’ sul Lombardia, di emozioni ce n’è stata una che val la pena segnalare.

Ad un certo punto della corsa che Coppi reputava la più ‘vera’ dell’anno, più o meno a sessanta chilometri dal traguardo insolito di Lecco, un omino dai capelli bruni, dicevano siciliano, certo Nibali,  iniziava un tentativo che sembrava ispirato ai suoi predecessori più che ai suoi contemporanei. Sul Ghisallo, mentre le campane della chiesetta dedicata alla Madonna dei ciclisti spargeva la voce dell’impresa alla gente della valle, sembrava che qualcosa d’insolito potesse rivedersi. Poi, tra discesa e pianura, gli altri, quelli del gruppo, si sono  coalizzati ed il ‘sogno’ è svanito. Certo  Nibali ha dovuto chinare il capo mentre gli altri lo inghiottivano. Morale, al traguardo è giunto un trentenne svizzero, tale Zaugg, meritoriamente si sa,  pressochè sconosciuto, e  col compito di riportare alla realtà del ciclismo attuale. Orfano di miti, zeppo di dubbi. Ma fa niente. Nibali ci hai provato. “ Vetusta Italia –  ti avrebbero certo scritto i grandi ‘suivers’ d’un tempo al seguito della corsa – non muori mai! Le tue mamme non sono stanche  infatti di partorire  speranze  impossibili”.  Sappiano in giro. Mentre, sui canali di Sport 1, è andata in onda nel tardo pomeriggio la spettacolare presentazione del prossimo Giro. Ormai internazionalizzato, visto che è in partenza dalla Danimarca. Per Contador “ E’ il più bel Giro del mondo!”. Dove sta la novità?

L’ORO DEGLI SPORT MINORI. Per fortuna ci nutriamo anche di sport minori. A Tokio le ragazze della ginnastica sono dodicesime, non male, soprattutto se piazzate dopo tante ‘farfalle’  miniaturizzate giunte in vole sulle pedane     non si sa da quale habitat  del Pianeta. Miniere d’oro si sono confermate  il volley,  a Doha, con il formidabile  tzunami di Trento,  che  alzando in volo i suoi martelli ha sbaragliato l’uno dietro all’altro  russi, brasiliani e polacchi ; e soprattutto, i ragazzi della scherma, a Catania, che continuano a tirare fuori metalli preziosi dalla loro miniera senza fondo. Peccato solo per quell’oro mancato nel fioretto femminile per ‘colpa’ d’una Vezzali per la quale, purtroppo,  il tempo passa. Gestirla meglio, in previsione Londra, un po’ come Inzaghi o Seedorf nel Milan,  tutelerebbe lei e soprattutto quella sua  carriera che deve restare straordinaria. Il record di 11 medaglie ( che resisteva dal 1949) non ha comunque esentato il Settore da qualche altro rammarico.
Nella moto Gp, Stoner  ha bissato in casa sua il  mondiale (  Lorenzo  sì è anche infortunato); nelle auto, la novità è stata quella che Hamilton ha finalmente strappato una pool position alla Red Bull. Ma non la vittoria, andata come da copione a Vettel. Sulla Ferrari, poi, speranze rinviate al 2012.

L’ITALIA S’E DESTA. Neanche una settimana fa, Stankovich, serbo ormai naturalizzato milanese, aveva profetizzato: “ Sarete, a breve, fra le prime tre del mondo”. La Gazzettona, quella ‘rosea’,  forse a corto di cibarie, ha raccolto. Ed ora l’Italia non è più la Cenerentola d’Europa ma ‘ tra le ‘favorite’ dell’Europeo. In effetti qui, anche un divanaro incallito, deve convenire che della sosstanza c’è. La squadra di Prandelli ha ritrovato infatti una gioventù che s’era persa. Abbiamo visto tratti di partita ( tra quelle disputate) che hanno fatto strabuzzare gli occhi. Ma a quelli che danno l’Italia periodicamente cadavere. Così, per diletto,  non conoscendone ovviamente la millenaria storia, non solo calcistica, che la vede ‘rinascere’ quando più appare andata.
Misteriose forze si levano infatti dal basso a compensare quello che dovrebbe fare l’alto,  di destra di centro e di sinistra ( alla faccia del qualunquismo!), dove si è spesso  non all’altezza nelle difficoltà. Non da oggi. E qui viene in mente, chissà perché,   l’8 settembre del 1943, nei  giorni dell’Armistizio, quando si lasciarono milioni di giovani allo sbaraglio in diversi teatri del mondo.

Per noi, che tecnici non siamo, né addetti ai lavori, né amici e compagni di chi abita l’isola azzurra, il merito della rinascita  è soprattutto d’un tecnico  pulito, sereno, per bene, come Cesare Prandelli. I giovani seguono quelli, non altri, come i soliti furbi, che restano appostati dietro la siepe  per sfruttare eventuali  benefici.  In ogni caso tutto è ancora prematuro. Ne riparleremo.

 ANTICIPI  E  POSTICIPI DI CAMPIONATO. Tra tardo pomeriggio e serata se ne sono viste di cotte e di crude. Mentre le strade di Roma venivano d’assalto da orde di delinquenti a piede libero, tre gli incontri di cartello.   Nel primo, con l’Inter,  che sembrava resuscitata da Ranieri ( ore 18, Sky), è arrivato un brusco dietrofront. L’Inter era in vantaggio, è stata raggiunta, poi ha avuto un altro rigore contro e ha perso ( 1-2). La ‘rosea’ di stamane dice che non ha la difesa. In realtà l’impressione negativa è un po’ più articolata. Ai divanari, inoltre,  piace divagare. Non pochi infatti credono che quelle maglie siano rimaste prigioniere d’un incantesimo. Come quello della Bella addormentata nel bosco. Un incantesimo probabilmente ‘lanciato’ da quell’essere ( prevalentemente) mediatico, fuggito nella notte della grande festa, per andarsi scavare ( molti lo sperano) la fossa altrove.

Il Milan, nel compenso, ha mostrato che se stress c’è in giro quello ce lo hanno più certi media che altri. Un Ibra così ispirato, infatti,  è roba rara. Ben stia a  quei mestatori inventori di ‘veleni’ che avrebbero invece  il dovere  di sostituirli con dei ‘sorrisi’. Anche il Napoli ha sbattuto contro il ‘muricciuolo’ dell’onesto Parma; ma ha la possibilità di rifarsi contro i terribili eredi degli ‘uomini dalla lunga lancia’  in arrivo dalla Baviera. Sarebbe un bel colpo! Aspettiamo trepidanti. Nel pomeriggio, poi, ‘breve’ allungo della Juve di Conte,  il difficile deve ancora venire.
Stasera, invece, il bello è stato tutto  a Roma. In quel passionale derby, che Totti e Rocchi hanno  acceso con giusto anticipo.  Tramite qualche simpatico sfottò.  Che s’è allungato sopportabilmente anche durante e dopo la partita. Vincere in rimonta ( 2-1), all’ultimo secondo con Klose, è roba da ricordare per un pezzo. Per i biancoazzurri e i giallorossi. Alla prossima indigestione.

LA CLASSIFICA CAMPIONATO SERIE A  ( aggiornata,  VI campionato)Juventus 12; Udinese, Cagliari, Lazio 11 punti; Napoli e Parma, 10 punti;  Catania, Parma, Chievo, 9; Roma, Fiorentina, Genoa e Milan,  8 punti; Novara e Siena, 6 punti;  Atalanta ( penalizzata 6 punti), 5 punti;  Inter e Lecce, 4 punti; Cesena, 2 punti. ( In Champions, al momento, andrebbero  Juventus e Udinese o Cagliari o Lazio).

LE PARTITE ( VI di campionato) . ( Sabato 15 ottobre, ore 18), Catania-Inter; ( ore 20,45), Milan-Palermo e Napoli-Parma; ( domenica 16, ore 15) Cesena-Fiorentina, Cagliari-Siena, Chievo-Juventus, Atalanta-Udinese, Novara-Bologna e ( ore 20,45) Lazio-Roma.
LE PARTITE DEL PROSSOMO TURNO ( sabato 22 e domenica 23). Fiorentina-Catania ( ore 18); Juventus-Genoa ( ore 2045); ( domenica 23) Lecce- Milan ( ore 12,30), Cagliari-Napoli ( ore 15), Inter-Chievo, Parma-Atalanta, Roma-Palermo, Siena-Cesena, Udinese-Novara e Bologna-Lazio ( ore 20,45).

CANNONIERI ( dati sull’anticipo, VI di campionato). Palacio ( 1, Genoa) e Giovinco ( 2, Parma), 5 reti.

Roberto Vannoni

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2 Commenti

  • samuel

    inter, risollevati.. siamo una delle pochissime squadre che ancora non è finita in B.. forza!

  • ANDREA

    Meglio che si mettano seduti su un divano anche loro se devono giocare in quella maniera!!!!

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