Decio Raggi. La tomba dimenticata dell’eroe della Grande guerra.

Decio Raggi. La tomba dimenticata dell’eroe  della Grande guerra.
Decio Raggi, tomba 4

SAVIGNANO DI RIGO&DECIO RAGGI. La tomba monumentale di Decio Raggi ormai ridotta in uno stato fatiscente e davanti all’ingresso del cimitero sette abeti secchi da anni che non vengono tagliati e che purtroppo contribuiscono ad ammalare anche le altre piante sane. Poi settimanalmente rami e pezzi degli abeti secchi cadono sopra le tombe e gli abitanti sono sempre più infuriati. Il cimitero è conservato bene e pulito, ma gli abitanti chiedono più interesse e collaborazione da parte del Comune. La tomba di Decio Raggi è di proprietà privata. Più volte il Comune di Sogliano ha chiesto di poterla ristrutturare, ma, dicono nel palazzo, non hanno mai avuto il placet degli eredi. Decio Raggi è stato la prima medaglia d’oro della Prima guerra mondiale ma la sua memoria rischia lo sfascio. A Savignano di Rigo anche la casa natale di Decio Raggi è in uno stato di gravissimo degrado. E’ una grande struttura in pietra, situata in località Aia Bella, una casa padronale tra le più importanti del comune di Sogliano. Il suo impianto è ottocentesco anche se ingloba tracce ben più antiche.
I Raggi, oriundi della riviera ligure, nobili di Genova e Sanremo, giunsero in Romagna nel XVII secolo e a Savignano di Rigo acquistarono notevoli proprietà. In questa importante famiglia nacque Decio Raggi, eroe della Prima guerra mondiale, simbolo per tutta Italia di amor patrio e di abnegazione fino al dono della stessa sua vita. L’abitazione è oggi un cumulo di macerie e la struttura muraria, con il tetto ormai sprofondato, rischia seriamente di crollare, facendo così perdere un luogo di importanza fondamentale per la memoria storica.
Accanto alla casa sono presenti granai e abitazioni contadine. Al piano terra ci sono un’ampia entrata e le cantine con le botti. Salendo le scale senza più le ringhiere in ghisa e i gradini che probabilmente erano in pietra (tutto è stato rubato) si giunge nelle stanze più importanti che portano ancora segni di dipinti. Davanti la casa c’è un imponente nocciolo plurisecolare. Tutti i comuni della Romagna e non solo hanno una via, una piazza, una scuola intitolata a Decio Raggi che ebbe alle spalle anche una grande famiglia che accoglieva sempre in casa propria il viandante affamato, chi chiedeva l’elemosina, chi non aveva un piatto caldo di minestra. Una porta sempre aperta a tutti. Decio Raggi il 19 luglio 1915 fu ferito gravemente. Trasferito all’ospedale da campo morì il 26 luglio 1915. La casa e la tomba di Decio Raggi devono essere salvate. A Sogliano l’amministrazione comunale sta valutando se e come sarà possibile un intervento pubblico in quanto anche la casa, come la tomba, è di proprietà privata.

Ermanno Pasolini

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