Aggiornamenti. Università a Cesena: le matricole crescono del 10%.

Aggiornamenti. Università a Cesena: le matricole crescono del 10%.
Architettura Cesena

CESENA&UNIVERSITA’.  Come sta andando per il Polo universitario cesenate? Vediamo i dati. Con l’apporto del sindaco Lucchi e dell’assessore all’Università Marchi. I dati sulle iscrizioni ai corsi di laurea con sede a Cesena  restituiscono l’immagine di un insediamento universitario vitale e attrattivo. A Cesena, infatti, si è registrato un +10,7% di immatricolazioni rispetto al 2010. Questo significa che nel nuovo anno accademico 840 nuovi ragazzi frequenteranno i nostri corsi di laurea. All’interno di questa media, ci sono alcune realtà la cui crescita è esponenziale: si pensi infatti a Scienze e Tecnologie Informatiche con  +33.9% o il campus di Agraria forte del +40,5%, senza dimenticare i circa 1.000 ragazzi che hanno sostenuto il test di ingresso alla facoltà di Psicologia.
“ 
Sono dati, questi, che riteniamo molto soddisfacenti, perché testimoniano – dicono Lucchi e Marchi – il livello qualitativo assolutamente elevato del nostro insediamento universitario, confermando un aspetto che le indagini più volte hanno messo in risalto.Ma la soddisfazione viene anche dalla constatazione che sempre più Cesena viene percepita come città universitaria: ciò in virtù del fatto che nel corso degli anni, grazie al lavoro congiunto di molti attori della città, è stata creata una rete di servizi agli studenti in grado di favorire la loro permanenza in città. A questo va aggiunta la ancora discreta capacità del nostro tessuto produttivo ed economico di assorbire le professionalità che il sistema universitario forma a Cesena, prospettando in questo modo ai ragazzi la possibilità di progettare adeguatamente la propria vita.Questi elementi sono le direttrici su cui dovrà innestarsi lo sviluppo dell’insediamento universitario romagnolo alla luce della riforma Gelmini e della conseguente modifica dello statuto dell’Ateneo: le direttrici che devono sempre più collegare università e territorio, in una visione complessiva e unitaria dell’intera Romagna. Sempre con l’attenzione rivolta agli studenti, primi veri fruitori dell’Università, ai quali dobbiamo essere in grado di assicurare un accesso allo studio quanto più agevole e una prospettiva professionale nella quale realizzarsi e realizzare il proprio progetto di vita”.

 


Ti potrebbe interessare anche...