Savignano sempre più accesa.. in verde

Savignano sempre più accesa.. in verde
Fotovoltaico 002

Savignano sul Rubicone. Anche Savignano – e per fortuna non è l’unica città – sceglie di utilizzare energia elettrica verde per le strutture comunali e per la pubblica illuminazione.
Una scelta concreta che conferma il contributo dell’Ente alla salvaguardia dell’ambiente, per la quale ha ottenuto la prestigiosa certificazione R.E.C.S. (Renewable Energy certificate System), che attesta la provenienza del 100% del proprio fabbisogno elettrico da fonti rinnovabili.

I risultati ottenuti sono significativi poiché il Comune ha evitato di immettere in atmosfera 454,57 t di CO2 da quando è socio del Consorzio CEV, a cui delega l’acquisto di energia proveniente da fonti rinnovabili, al ribasso della gara CONSIP.

Ancora più rilevante è il dato complessivo che si riferisce agli oltre 1000 Enti Soci CEV (di cui 900 sono Comuni, tra cui Savignano sul Rubicone) che hanno contributo a risparmiare oltre 1.388.730,46 t di CO2, con il solo acquisto dell’energia elettrica.

A questo si aggiungono anche le mancate emissioni dovute ai progetti di riduzione dei consumi e di produzione d’energia realizzati tramite il Consorzio CEV.

Numeri in “verde”. In particolare, nell’ambito del Progetto “1000 Tetti fotovoltaici su 1000 scuole” è stato realizzato un impianto fotovoltaico sul tetto della Scuola Media “G. Cesare” per una produzione stimata annua di 27.400 kWh ed una mancata emissione di 13,23 t di CO2. L’impianto è funzionante dall’anno scolastico 2009/2010 e ha consentito di ottenere un risparmio sulle bollette di circa il 50%. Un dipendente comunale ha inoltre partecipato al Corso di Formazione del “Referente per l’energia”.

In linea con le politiche comunitarie e con l’applicazione delle indicazioni che da esse derivano, dunque, Savignano sul Rubicone attua un’azione concreta perseguendo l’obiettivo 20-20-20 ed in quanto Socio del Consorzio si garantisce importanti risparmi, contribuendo ad abbattere i costi d’acquisto dell’energia (stimabili in oltre 6 mila euro sulle bollette relative alle forniture energetiche gravanti sul bilancio comunale) e rispettando i principi di un sviluppo sostenibile che riguarda l’ottimizzazione delle risorse economiche oltre che delle risorse energetiche.

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