I funerali di Marco. Tanti insieme, per abbracciare lui e la famiglia.

I funerali di Marco. Tanti insieme, per abbracciare lui e la famiglia.
Il padre di Marco, all'annuncio della morte di Marco al GP of Malaysia.

CORIANO DI RIMINI. Domani pomeriggio, a Coriano, partendo dalla Chiesa, si svolgeranno ( salvo imprevisti) i funerali di Marco Simoncelli. Le autorità si sono affettate ad arginare una folla che si potrebbe materializzare tramite non meno di 50 mila presenze. Troppe, per un paese di 10 mila, e che dagli avvenimenti più importanti finora accaduti impone di non può superare una soglia d’ospitalità non superiore del doppio.La forza dei media, e soprattutto dei nuovi strumenti di comunicazione sociale e non, è però travolgente. E anche imprevedibile. Come certi ‘temporali’ che stanno allagando ( alla faccia del meteo) in questi giorni alcune regioni della Penisola. La forza dei media tradizionali assommata, inoltre, questa volta almeno , alla ‘forza’ misteriosa d’un angelo divenuto campione e, poi, volato via,  in anticipo, con un saluto della mano, lasciando a quelli che gli erano accanto un vuoto incredibile. Il padre Paolo, in una intervista,  non ha fatto altro che accrescere , paradossalmente, la voglia di correre al piccolo paese in collina per ‘abbracciare’ Marco e la sua famiglia. Arriveranno infatti da tutto il Mondo. Per rendere soprattutto omaggio ad una  testimonianza d’ umanità che più  sofferente e composta di così non potrebbe essere.

“ Ogni volta che partiva, ci abbracciavamo. Anche questa volta l’abbiamo fatto. Si vede però che qualcosa non ha funzionato  come in passato. Gli volevo bene, lui ne voleva a me. Credo che il peggio – ha confessato il padre di Marco – arriverà domani sera, quanto tutti se ne andranno e noi resteremo da soli in casa. Nell’attesa di rivederlo, di risentirlo, come sempre, come tutte le altre volte”.

La vita, che spesso sembra ‘giocare’ con la sorte degli uomini, più spesso fa ‘morire’ prima il padre o la madre piuttosto che il figlio. Questa volta ha disposto il contrario. Abbandonando, si fa per dire,  un padre ed una madre davanti alla ‘solita’ porta di casa che  al loro Marco, l’angelo campione,  non sarà concesso d’aprire mai più.

 

Ti potrebbe interessare anche...