‘Felix Ravenna’, un centenario di carta.

‘Felix Ravenna’, un centenario di carta.
16.-Felix-Ravenna. Immagine di repertorio.

RAVENNA.  Riceviamo e pubblichiamo dichiarazione di  Fabrizio Matteucci.” E’ un anniversario importante, che abbiamo voluto celebrare con questo convegno e nella mostra dedicata al fondatore della rivista, Giuseppe Gerola. Colgo l’occasione per alcune riflessioni.La nascita di “Felix Ravenna” avviene in un momento storico controverso, ricco di segni premonitori. L’Italia conta poco più di 36 milioni di abitanti, l’agricoltura è il settore economico prevalente e i disoccupati sono oltre 19 milioni, quasi due milioni in più dei lavoratori attivi. Nel 1911 nel nostro Paese si celebra il cinquantesimo dell’Unità d’Italia ma è anche l’anno in cui inizia la guerra in Libia e Benito Mussolini, all’epoca fortemente antimilitarista, fa la sua prima comparsa sulla scena politica in occasione sciopero generale contro la guerra. Scioperi contro l’intervento militare si svolgono anche nella nostra città.Ma il 1911 segna anche la prima importante conquista del mondo femminile: l’8 marzo del 1911 per la prima volta si festeggia la giornata internazionale della donna.In questo contesto complicato, “Felix Ravenna” si pone il nobile obiettivo di promuovere un confronto aperto e qualificato fra studiosi che si occupano di archeologia e storia antica.Dal 1911 ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti, anche se rispetto a quello che accadde cento anni fa il quadro internazionale e nazionale non è certo meno problematico.Tante cose sono cambiate anche a Ravenna.La nostra comunità ha assunto una consapevolezza sempre più profonda della sua ricchezza culturale, artistica e delle sue potenzialità nel senso più ampio del termine.Il patrimonio che Ravenna ha ereditato dal suo antico passato di capitale ha avuto un riconoscimento importante, come quello dell’inserimento degli otto monumenti bizantini nel patrimonio Unesco.Quando abbiamo intrapreso l’iter per fare diventare Ravenna sede di un polo universitario distaccato dell’ateneo bolognese, abbiamo fortemente voluto la facoltà di Conservazione dei Beni culturali perché profondamente legata al nostro territorio.Dieci anni fa è nata la Fondazione RavennAntica con il compito di valorizzare e promuovere il nostro patrimonio archeologico.“Felix Ravenna” nonostante le difficoltà economiche che hanno reso meno frequente la sua pubblicazione, continua ad essere, un punto di riferimento soprattutto per gli studiosi di altri paesi e in questo continua a dare un contributo importante a questo percorso di crescita e di apertura della nostra città ad altri mondi che ha nel progetto di candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura il suo progetto più ambizioso e di lungo respiro.“Mosaici di Cultura: creare nuove visioni per l’Europa”: questo è il titolo del progetto Ravenna 2019 per il quale stiamo già lavorando da qualche anno.Un titolo che sintetizza bene il cuore di questo progetto che mette in relazione il prestigioso patrimonio monumentale dell’antica capitale con l’attuale produzione culturale della città moderna, della Ravenna che guarda al futuro, di una comunità che vuole essere sempre di più aperta all’Europa e al mondo.Abbiamo deciso di costruire questo percorso verso il 2019 facendo leva sulle forze e sulle energie della città e del territorio romagnolo. Ravenna 2019 è un progetto partecipato, aperto ai contributi di tutti coloro che hanno delle cose interessanti da proporre.I giovani in particolare, sono chiamati a ricoprire un ruolo chiave nell’ambito di Ravenna 2019 che costituisce una grossa opportunità per promuovere nuovi talenti, per dare vita a quel ricambio generazionale di cui abbiamo tanto bisogno in tutti i settori della vita sociale, culturale e politica.Ma questo, come dicevo, è un progetto aperto a tutti, che fa tesoro del patrimonio di esperienze che caratterizzano la proposta culturale della nostra città. Un patrimonio che si è andato arricchendo e consolidando nel corso degli anni.Ravenna 2019 guarda lontano ben oltre questa fatidica data e, soprattutto come dicevo, viene da lontano. Ha infatti le sue radici nella vocazione di dialogo multiculturale dell’antica capitale. Quando Giuseppe Gerola fondò “Felix Ravenna” partì dalla sua profonda esperienza di studioso e dall’amore per Ravenna per creare un qualcosa che andasse ben oltre i suoi confini. Si pose come obiettivo quello di riconsegnare alla nostra città quel ruolo di punto d’incontro e di confronto fra diverse culture che le appartiene da secoli. E’ quello che intendiamo fare con Ravenna 2019 e in questo l’esperienza di “Felix Ravenna” può risultare sicuramente preziosa.Per quanto riguarda la candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura, come dicevo, abbiamo già intrapreso un percorso importante avviato con la costituzione del comitato promotore, del gruppo di lavoro e con la definizione, nel 2011, delle linee guida della candidatura sulla quale abbiamo aperto la fase della consultazione.Vogliamo continuare su questa strada e accelerare il passo.Adesso comincia il lavoro vero. Per i prossimi tre anni, alcune tappe molto importanti che richiedono un ulteriore impegno unitario. Ne ricordo solo alcuni. Il 3 novembre prenderà il via “Cinque tracce”. Cinque incontri che si svolgeranno in luoghi diversi della città appunto fra il 3 novembre e il 3 dicembre che coinvolgeranno artisti, scrittori, filosofi, politici, intellettuali, operatori che riguardano i cinque macrotemi alla base della proposta programmatica di Ravenna 2019 e introdurranno all’open call di raccolta e di valutazione dei progetti prevista per il primo semestre del 2012.A marzo è in programma il convegno con le altre città candidate.Per quanto riguarda le tappe di presentazione e selezione delle candidature: nel 2013 uscirà il Bando ufficiale del Ministero per i Beni e le Attività culturali e i dossier di candidatura dovranno essere presentati entro ottobre 2013. Nel 2014 si riunirà la giuria di esperti per la preselezioni, ma per sapere quale sarà la città vincitrice, in Italia e in Bulgaria, occorrerà attendere la metà del 2015.Come si può vedere il tempo stringe.Ravenna deve fare i conti con altre candidate italiane di prestigio e molto agguerrite.Fra queste Venezia, Torino, Siena, Bari e Perugia-Assisi in particolare sono molto determinate e avanti con il lavoro.Ravenna però è stata la prima città a proporre la sua candidatura, quindi stiamo lavorando da tempo per mettere in campo un progetto convincente e competitivo.Siamo fiduciosi: possiamo farcela.Il sostegno della Regione Emilia Romagna e di tutte le città della provincia e della Romagna è un elemento che rafforza e qualifica il nostro progetto.Dovremo rendere ancora più corale questo impegno e ampliare ulteriormente il coinvolgimento di tutti i soggetti del nostro territorio sulla candidatura.Questo è un progetto che chiama in causa l’orgoglio dei ravennati e l’impegno di quanti operano a vario titolo sul territorio per uno sviluppo di qualità della nostra comunità.Come ho detto in più di un’occasione: il percorso in questo caso è altrettanto importante dell’obiettivo che vogliamo raggiungere. Vedo un fermento positivo nella nostra città.Il bando, rivolto a giovani tra 18 e 30 anni, per l’organizzazione degli appuntamenti dedicati alla candidatura che si svolgeranno fra il 3 novembre e il 3 dicembre ha raccolto in meno di tre settimane 84 adesioni: un numero importante che testimonia il grande interesse e la volontà di partecipazione riscosso da Ravenna 2019.“Ravenna Felix” parla ad una platea molto qualificata di addetti ai lavori di valenza internazionale: è certamente un tassello prezioso di quel percorso che stiamo facendo verso questo obiettivo”.

 

 

 

 

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