L’altra metà del cielo e le donne volanti. Il successo di una mostra affascinante

L’altra metà del cielo e le donne volanti. Il successo di una mostra affascinante
donne in volo

LUGO. La forza delle donne, il loro coraggio che nulla ha da invidiare agli uomini, soprattutto se guardiamo certi periodi storici, importanti per la loro drammaticità. La bellezza e la forza delle donne dell’aeronautica, aviatrici dal grande cuore e senza paura di rischiare la vita per i propri ideali o per il proprio paese. Tutto questo in mostra a Lugo dove le fotografie di queste “donne volanti” stanno avendo molto successo. Al Museo Baracca fino all’11 marzo.
“L’Altra metà del Cielo- l’epopea delle donne volanti” al Museo Francesco Baracca di Lugo “incassa” oltre 5.000 visitatori e viene prorogata fino all’11 marzo 2012

Un grande successo. La mostra fotografica e documentaria “L’altra metà del cielo. L’epopea delle donne volanti”, inaugurata nel maggio scorso e visitabile tuttora presso il Museo Baracca, è stata curata dagli studiosi di aeronautica Mauro Antonellini, Angelo Emiliani e Paolo Varriale. Nemmeno loro potevano prevedere un tale successo e la visita di un pubblico così numeroso: i circa 5.000 visitatori hanno avuto, come logica conseguenza, la proroga dell’esposizione fino all’11 marzo 2012.

La mostra e il relativo catalogo, documentano l’avventura di cinquanta aviatrici a partire dal 1913 fino ai giorni nostri; aviatrici provenienti da numerosi paesi, dagli Stati Uniti all’Europa. Non mancano alcune celebrità, vere e proprie stars come Amelia Earhart, forse la più nota tra le pioniere del volo al femminile, prima donna ad attraversare l’Atlantico, sulla quale, è uscito un film interpretato dal Premio Oscar Hilary Swank e da Richard Gere.


Per il sindaco Raffaele Cortesi e per Marco Scardovi, assessore alla cultura, “questa esposizione, frutto di una approfondita e laboriosa ricerca conferma la scelta dell’Amministrazione Comunale di valorizzare il Museo Baracca, potenziandone il lavoro di documentazione. Per un’istituzione impegnata a indagare la fase pionieristica dell’aviazione, l’esposizione inaugurata il 14 maggio del 2011 e il catalogo che la accompagna, costituisce un’occasione straordinaria, e in gran parte inedita, per conoscere, approfonditamente, il contributo offerto dalle donne alla storia dell’aviazione, attraverso una vera e propria sfida che si scontrò con diffidenze e pregiudizi sociali fortemente radicate, soprattutto nella prima metà del secolo scorso”.
Esposta al Museo anche la combinazione di volo della contessa Aloisa Guarini, una delle prime donne romagnole a volare.
Come affermano i curatori, inizialmente le imprese delle aviatrici erano confinate in una sorta di classifica minore, riservata appunto alle donne e ai velivoli leggeri. Dalla seconda metà degli anni Trenta si fece invece strada il criterio che considerava opportuna la corsa ai primati solo in funzione di avanzamenti tecnici e scientifici di pratica utilità. I nuovi parametri non penalizzarono le aviatrici, anzi non di rado esse prevalsero, superando i colleghi dell’altro sesso per capacità e intraprendenza. Provenienti dagli strati sociali e dai percorsi più diversi, per molte di loro fu chiara la volontà di affermarsi, di liberarsi da pregiudizi e consuetudini che le volevano subalterne.

La mostra doveva essere aperta, inizialmente, fino al 30 ottobre, osservando gli orari del Museo (10-12 / 16-18, con chiusura il lunedì) ma poi, vista la consistente affluenza di persone, è stata prorogata fino alla prima decade di marzo 2012.
Disponibile un catalogo bilingue in italiano e in inglese, edizioni Edit Faenza.

Ti potrebbe interessare anche...