Ravenna. Ovvero ‘una Città sottorete’.

Ravenna. Ovvero ‘una Città sottorete’.
Una città sottorete – storia e storie della pallavolo ravennate dal 1946 al 2011, Pallavolo. Immagine di repertorio

 ’UNA CITTA’ SOTTORETE’. E’ stato presentato il libro ‘Una città sottorete – storia e storie della pallavolo ravennate dal 1946 al 2011′, edito da Media News. Il libro, la cui pubblicazione è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, arricchito da decine di foto, racconta la storia della pallavolo maschile cittadina, dai tempi eroici del Ricreatorio e degli scudetti della Robur, alla rinascita con i Vigili, all’epoca del ritorno in serie A del Porto con i trionfi del Messaggero, alla lunga e lenta risalita che, nella primavera scorsa, ha permesso alla Robur Costa di riconquistare la partecipazione al campionato di A1 2011/2012.

Sono intervenuti Salvatore Sangermano, presidente di Media News, Alessandro Emiliani e Marco Ortolani, autori del libro, Aldo Bendandi, ex giocatore, e il sindaco Fabrizio Matteucci: “La ricostruzione dei 65 anni di storia della pallavolo ravennate – ha detto Matteucci – è fatta di momenti di grande successo e di altri più difficili. Questo mi porta oggi a rivolgere ai tifosi della Cmc Robur Costa un invito alla tenacia. Tornare in A1 è stata un’impresa straordinaria, ma adesso serve da parte di tutti la giusta tenacia per affrontare un campionato che è ovviamente molto più difficile di quello dell’anno scorso”. Il sindaco ha concluso il suo intervento auspicando che il mondo della pallavolo femminile possa trarre spunto da quanto avvenuto in quello della pallavolo maschile per riuscire a mettere in rete le risorse esistenti e fare ‘sistema’.

LA SCHEDA DEL LIBRO . ‘Una città sottorete’ è un viaggio storico in 70 anni di pallavolo maschile ravennate, condotto dai giornalisti Marco Ortolani e Alessandro Emiliani. Un alternarsi di cronaca e di racconto che parte dalle macerie del secondo dopoguerra, da quell’estate del 1946 che vide assegnato alla Robur Ravenna di Angelo Costa il primo titolo italiano di questa specialità sportiva. Ravenna e la pallavolo rimarranno inscindibilmente legati per tutti i decenni a venire, scrivendo bellissime pagine di sport e di costume, proponendo personaggi di grande spessore tecnico ed umano, in un alternarsi di esaltanti vittorie e di cocenti delusioni. Attraverso la storia dei vari campionati si ha la misura di come questo sport abbia caratterizzato più di ogni altro l’immagine di Ravenna in Italia e addirittura nel mondo, rendendo la città romagnola ‘riconosciuta’ culla di reti, bagher, palloni e schiacciate.

Dagli anni di epico volontariato, all’evoluzione dei ‘Vigili’, alle ambizioni dei primi sponsor, al professionismo (con l’apice della giostra miliardaria del Messaggero) al successivo ridimensionamento, progressivamente impoverito di soldi, ma sempre ricco di fermenti e vitalità, fino all’ultimo squillo, il campionato 2010/2011 che ha riportato Ravenna nella massima serie, al culmine di un progetto di ricostruzione condotto con coraggio dalla Robur Costa. Dati, racconti, profili, aneddoti e molte fotografie d’epoca (dall’archivio di Roberto Costa) e moderne (dall’archivio Zani Corelli)

Due omaggi accompagnano il volume: un dvd con le immagini salienti dei ‘Ragazzi che fecero l’impresa’ (il campionato 2010/2011) curate da Europa Service e il nuovo inno ‘Skiaccia’ e una sciarpa commemorativa realizzata in occasione del ventennale della magica stagione 1991, che vide le due squadre cittadine (Messaggero e Teodora) vincere lo scudetto a pochi giorni di distanza l’una dall’altra.
1991 e 2011 sono proprio i due esaltanti campionati – legati dal filo rosso del ventennale – a cui li libro dedica una cura particolare e approfondita.

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