Crisi di Governo. Monti al lavoro, ma a tappe fozate .

Crisi di Governo. Monti al lavoro, ma a tappe fozate .
tv Sarkò

IL GOVERNO DEI MIGLIORI. In serata, dopo un rapido giro di consultazioni, incarico per comporre la nuova compagine di Governo, affidato al prof Mario Monti, presidente della Bocconi ed ex commissario europeo.Un uomo di valore. Che, a quanto pare, si sta circondando d’altri uomini di valore. Uomini per una situazione d’emergenza.
Giornali e tivù si sbizzarriscono sul toto ministri. Il ‘Corrierone’ ( che di solito ci prende) anticipa: Salvatore Bettis ( o Paolo Baratta) ai Beni culturali; Lorenzo Ornaghi all’Istruzione; Rocco Sabelli alle Infrastrutture; Carlo dell’Aringa ( o Pietro Ichino) al Welfare; Carlo Secchi allo Sviluppo; Mario Monti ( o Guido Tabellini) all’Economia; Giuliano Amato, agli Esteri; Cesare Mirabelli ( o Pietro Alberto Capotosti) alla Giustizia; Luisa Torchia alla Pubblica Amministrazione; Rolando Mosca Moschini alla Difesa; Enzo Moavere sottosegretario alla Presidenza. In pratica, un ‘nucleo duro’ di bocconiani, il rettore della Cattolica ( Ornaghi), un generale ( Mosca Moschini), uno specialista di Antitrust ( Moavero). Le consultazioni procederanno ora a ‘tappe forzate’, con la preventivata conclusione entro fine settimana. Nell’organico nessun politico ( tranne, forse,  il ‘solito’ Amato, lontano dall’attività da alcuni anni), anche perché Gianni Letta ha fatto  un passo indietro.

MA COSA DOVRA’ FARE QUESTO GOVERNO? La risposta sarebbe semplice, visto che prima di dimissionarsi Berlusconi s’è accertato del passaggio della Legge di stabilità. Risposta semplice, ma non scontata, come sempre. La Legge di stabilità  dovrebbe costituire  una ‘traccia’, ma basterà o si aggiungerà dell’altro? L’urgenza incombe.

E QUANTO RESTERA’ IN CARICA QUESTO GOVERNO. Platone, in Repubblica, auspicava alla guida d’una Comunità  i filosofi o anche una ristretta oligarchia   predisposta per risultare  guida credibile e preparata. In pratica pensava ai migliori. I migliori in assoluto o di un determinato ceto sociale?  Nel nostro caso, se questo si sta avverando null’altro sarebbe da rimpiangere. Soprattutto in situazioni come questa. Né i partiti con la loro conflittualità, né i leader carismatici con le loro debolezze umane, né le demagogie da democrazia che allontanano  scelte che potrebbero invece risultare necessarie. Ma quando andrà avanti l’eventuale ( ma scontato) governo Monti?  Se si vuole rispettare le Legislature, fino al 2013. Nell’attesa che la politica, ora imbalsamata ma pur sempre indispensabile, si risvegli. Puntando anch’essa, però,  sui  migliori di ceti diversi.

MA I PARTITI DOVE SONO FINITI O NO? Arturo Parisi ( Pd) ritiene che con l’esito di questa crisi siano ‘morte la politica e, forse, anche la democrazia’. Bossi, per sua parte, torna a dileguarsi tra le sue Valli del Nord. Ferrara ha risvegliato nel frattempo un agguerrito fronte del ‘no’, perché così ‘ va al potere l’antipolitica’.

SARKO’ E LA ‘BOCHE’. Intanto che fanno, Oltralpe, Sarkò e la ‘Boche’? Ovvero le Petit Napoleon d’Europa ( o  il nuovo Luis De Funes, fate voi) e la cancellierona di Germania ( o  la ‘crucca’, fate sempre voi) . Continuano a sfornare  ‘sorrisini’ divertiti sul nostro Paese? Che quando loro  chiamavano ancora le città Parisii poi Lutetia Parisiorum o  Colonia, fondata da Claudio nel 50 dC,   costruite su rami, foglie e fango,  di ‘sorrisini‘ , lei, la terra degli Italoi,  ovvero coloro che per i Greci abitavano ad Occidente, ne aveva già fatti tanti. Noi offesi? No,  per carità!, siamo abituati a stare al gioco, chiediamo solo un po’ di rispetto, perchè  ‘i saggi e i più vecchi’ si rispettano. Anche perchè l’Italia, come quell’Araba Fenice, è capace di rigenerarsi soprattutto se stimolata dai ‘buontemponi’.  Glielo hanno detto, ai simpatici  Sarkò e la Bouche ?  Sennò come avremmo potuto sopravvivere  ai millenni?

 

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