Crisi idrica. Un’ordinanza per risparmiare l’acqua

Crisi idrica. Un’ordinanza per risparmiare l’acqua
acqua-rubinetto (foto di repertorio)

CESENA. Nel territorio cesenate non piove abbastanza, come in altre zone della Romagna. Le precipitazioni sono scarse da mesi e quindi arriva un’apposita ordinanza per un uso corretto dell’acqua, senza sprechi.

Non sprecate l’acqua. E’ questa la raccomandazione che il Comune di Cesena lancia a tutti i cittadini, davanti al protrarsi della crisi idrica. La scarsità di piogge che ha caratterizzato gli ultimi mesi, infatti, non ha consentito il ripristino autunnale della quantità d’acqua nelle fonti di approvvigionamento, già ridotte dalla siccità estiva.
Di fronte a questo quadro – che accomuna tutta la Romagna che è guardato con attenzione anche dall’Agenzia Regionale della Protezione Civile – l’Amministrazione Comunale di Cesena ha ritenuto opportuno di ripristinare le limitazioni al consumo dell’acqua di solito applicate nel periodo estivo. L’ordinanza, valida fino al 31 gennaio 2012 (a meno che, naturalmente, non cambino le condizioni meteo) prescrive a tutti gli utenti di limitare i prelievi dall’acquedotto ai soli bisogni igienico – sanitari e domestici e vieta in modo esplicito l’uso di acqua potabile per lavare l’auto, per pulire cortili e piazzali, per innaffiare orti e giardini, per riempire piscine e vasche da giardino.

Con lo stesso provvedimento viene disposto che venga chiusa l’erogazione d’acqua in tutte le fontane pubbliche ornamentali che non siano provviste di sistema di ricircolo e in tutte le fontanelle pubbliche prive di rubinetto di arresto.

Chi non rispetta queste indicazioni rischia una sanzione che può andare da un minimo di 25 euro a un massimo di 500.

 

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