Ravenna e scuola: Una delibera a difesa dell’autonomia scolastica

Ravenna e scuola: Una delibera a difesa dell’autonomia scolastica
in classe, foto di repertorio

RAVENNA. Il merito alla questione del dimensionamento scolastico il Sindaco Fabrizio Matteucci e l’Assessore all’Istruzione Ouidad Bakkali hanno rilasciato la seguente dichiarazione.

Il 13 novembre è stata approvata dalla Camera dei Deputati la Legge di Stabilità. Il comma 70 di questo provvedimento fa riferimento alla Legge 111 del 15 luglio riguardante il dimensionamento scolastico.
Molte Regioni hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro la parte della Legge 111 che viola le competenze dei Comuni e delle Regioni sul tema della riorganizzazione scolastica.
Ma in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale e del confronto in sede di Conferenza Stato-Regioni, quella legge è in vigore.
Dunque ci vuole un atto che eviti interventi dall’alto, come appunto viene previsto dalla Legge 111.
Il rischio che si presenta è la perdita delle autonomie scolastiche e un dimensionamento d’ufficio probabilmente snaturato e svuotato dai principi sui quali in questi mesi stiamo lavorando e sui quali stiamo portando avanti le discussioni nelle varie sedi di concertazione.
Per queste ragioni riteniamo indispensabile procedere ad un atto cautelativo, come ha deciso anche il Comune di Bologna, che ci metta al riparo da provvedimenti che dall’alto potrebbero piovere sulla nostra attuale organizzazione scolastica, annullando in questo modo il lavoro che ci ha visti impegnati sin dai primi giorni di questa legislatura.
L’atto che verrà discusso in Consiglio Comunale entro novembre prevede l’approvazione delle linee guida e dei principi che ispirano la riorganizzazione del dimensionamento scolastico e prende atto della bozza di ipotesi di riorganizzazione che sarà, come annunciato, sottoposta ad un’ampia discussione.
I punti fermi di quelle linee guida sono: evitare i doppi turni nelle scuole, evitare fermamente le scuole ghetto nella nostra città, attenerci ai principi di territorialità e continuità didattica.

Questa delibera che sottoporremo al Consiglio non è un atto ad imperio, né una forzatura sul percorso partecipativo già preannunciato che è pienamente confermato, ma rappresenta una cautela verso i reali rischi che corriamo in assenza di un atto che attesti che il Comune di Ravenna si sta muovendo, come la legge prevede, verso una razionalizzazione dell’organizzazione scolastica.
Questa delibera è una bozza aperta e suscettibile di modifiche provenienti dai contributi costruttivi che verranno da tutti i soggetti con i quali abbiamo intenzione di continuare il confronto. Le organizzazioni sindacali, gli insegnanti, i genitori, tutti i cittadini sono invitati a dare un contributo a questo importante dibattito che riguarda il presente e il futuro della nostra città. Come già annunciato, da gennaio a marzo contiamo di svolgere 100 assemblee per confrontarci con tutti.
Questa nostra dichiarazione politica vuole confermare la volontà di una reale apertura al confronto da parte del Comune e rassicurare tutti coloro che in questo percorso di confronto, dibattito, discussione ci credono: l’Amministrazione Comunale promuoverà un confronto aperto al contributo di tutti.
Al termine di questo confronto, entro l’estate del 2012, il Consiglio Comunale sarà chiamato ad approvare la nuova organizzazione del dimensionamento scolastico. Questa nuova organizzazione troverà la sua applicazione a partire dall’anno scolastico 2013-2014”.

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