Federfarma difende i farmacisti e i loro sforzi per la riservatezza

Federfarma difende i farmacisti e i loro sforzi per la riservatezza
Presidente Federfarma Emilia Romagna Dal Re

EMILIA ROMAGNA. Federfarma interviene sui nuovi ticket e sulla presunta violazione della privacy. “La Regione Emilia-Romagna, introducendo rispetto ai nuovi ticket su esami, visite e medicinali una modulazione legata alle fasce di reddito, ha compiuto una scelta che abbiamo condiviso. Tuttavia, se ci si limita ad analizzare la fase transitoria, c’è il rischio che si crei confusione tra un principio generale di equità e alcune difficoltà legate all’applicazione delle nuove norme.” Ad intervenire è Domenico Dal Re, presidente di Federfarma Emilia-Romagna, che in regione rappresenta circa 1.000 farmacie private, in relazione ai problemi sollevati dal Garante della Privacy sul fatto che si possa conoscere la fascia di reddito dei cittadini. “Se oggi la macchina è stata messa in moto e funziona, lo si deve a un impegno comune, che ha visto in prima linea anche i titolari di farmacia. È paradossale che dopo aver compiuto uno sforzo enorme, in tempi peraltro brevissimi, i farmacisti siano ora messi sotto accusa per non avere tutelato la privacy dei cittadini.”

Il farmacista è sempre molto attento nell’assicurare l’adeguata riservatezza nel rapporto con il cliente, anche se, va aggiunto che il reddito non rientra tra i dati considerati sensibili indicati dal codice sulla privacy.
Federfarma Emilia-Romagna evidenzia che, se si vuole uscire da una situazione caratterizzata dall’emergenza, è indispensabile completare, nel più breve tempo possibile, il previsto inserimento delle informazioni raccolte attraverso le autocertificazioni in una banca dati informatica, alla quale i medici di medicina generale possono accedere. Così sarà direttamente il medico ad indicare sulla ricetta la fascia di reddito al momento della prescrizione e quindi il cittadino non dovrà più esibire la propria autocertificazione. Solo in questo modo medici e farmacisti potranno tornare a fare ognuno il proprio lavoro, e il cittadino vedrà assicurata ancor meglio la riservatezza dei suoi dati.
I titolari di farmacia, affiancandosi alle Aziende sanitarie, hanno operato per garantire la continuità del servizio e l’equa e corretta applicazione delle nuove norme, facendosi carico della gestione di una parte dell’emergenza determinata dai tempi ridotti per la loro entrata in vigore. A questo punto spetta alle singole Aziende Sanitarie completare in tempi brevi l’inserimento delle informazioni.

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