Piccoli archeologi crescono e … vincono il concorso in Regione.

Piccoli archeologi crescono  e …  vincono il concorso in Regione.
Archeologia sempre più aperta ai giovani (foto di repertorio). Concorso regionale vinto a Bellaria Igea Marina

BELLARIA & ARCHEOLOGIA. Un sito internet per scoprire l’archeologia giocando: è questa l’idea che ispira piccoliarcheologi.it, progetto con cui l’Istituto Scolastico Comprensivo “Alfredo Panzini” del Comune di Bellaria Igea Marina (in qualità di scuola capofila) e il museo Musas di Santarcangelo, in collaborazione con il centro Zaffiria di Bellaria Igea Marina, sono stati decretati vincitori del concorso di idee ‘Io amo i Beni culturali‘ per l’anno 2011/2012.

Il concorso, promosso dall’Istituto per i Beni Culturali e l’assessorato Scuola, Formazione Professionale, Università e Ricerca, Lavoro della regione Emilia Romagna, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e l’Agenzia nazionale per lo Sviluppo dell’autonomia scolastica (ex IRRE), con il patrocinio dell’Assemblea legislativa della regione Emilia Romagna, nasce per assicurare una ricaduta sul territorio regionale di ‘AQUEDUCT (Acquiring Key Competences through Heritage Education)’ , il progetto europeo che utilizza il patrimonio culturale come strumento per acquisire le competenze chiave trasversali per l’apprendimento.
Un riconoscimento di prestigio quindi, che ha visto piccoliarcheologi.it avere la meglio (al pari di altre quattro iniziative) tra una rosa di oltre ottanta progetti presentati, ottenendo così la possibilità di dare corpo a una brillante intuizione.

GLI OBIETTIVI DEL CONCORSO. Il concorso era espressamente dedicato alla presentazione da parte di un partenariato scuola-museo di un prodotto mirato a valorizzare un museo oppure un bene culturale contenuto al suo interno o nel territorio.
piccoliarcheologi.it è stato considerato una sintesi ideale di tutto questo: in esso, i musei di Santarcangelo, Verucchio, Bellaria Igea Marina, Mondaino e Savignano lavoreranno insieme alle rispettive istituzioni scolastiche, per realizzare un sito internet che si chiamerà, appunto, www.piccoliarcheologi.it, nel quale le classi coinvolte inviteranno i coetanei a giocare con il patrimonio museale raccontato dagli stessi bambini attraverso giochi, aneddoti, storie fantastiche, ecc. Cruciverba, rebus, gialli in podcast sono alcuni esempi dei materiali che andranno a comporre il sito.

Nel comune di Bellaria Igea Marina, ad esempio, i recenti ritrovamenti di Igea permetteranno ai bambini di esplorare un vero sito archeologico. Le classi coinvolte avranno quindi la possibilità di fare un’esperienza diversa all’interno dei musei ma dovranno anche saper valorizzare le loro scoperte donando ad altri bambini la stessa opportunità. E le nuove tecnologie permettono di allargare il target: ai bambini che giocando online chiederanno ai genitori di andare ad esplorare i musei, dal vero, verrà regalato un voucher scaricabile (e stampabile) dal sito internet. E nella visita in carne e ossa, il bambino potrà ritrovare le scoperte fatte on line.

Il sito sarà anche presentato nell’ambito del Festival del Mondo antico al quale alcuni musei coinvolti già partecipano. In quell’occasione, saranno direttamente i bambini a presentare agli adulti il loro lavoro e i giochi elaborati sul tema dell’archeologia.

Il riconoscimento ottenuto al concorso renderà possibile tutto questo, con un sostegno mediante iniziative formative e risorse finanziarie (1.500 euro alla scuola capofila e 1.500 euro al museo) finalizzate alla realizzazione, al coordinamento scientifico del progetto e alla formazione degli operatori coinvolti.

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