Misano Adriatico. Festa per i 35 anni dell’asilo nido.

Misano Adriatico. Festa per i 35 anni dell’asilo nido.
Misano asilo nido ( foto di repertorio)

MISANO ADRIATICO. L’asilo nido di via Don Milani a Misano Adriatico, nella mattinata di  sabato 3 dicembre, ha festeggiato 35 anni di storia assieme ai suoi piccoli alunni, alle loro famiglie, agli amministratori comunali, agli ex alunni ed agli ex amministratori che con lungimiranza nel 1976 vollero aprire la struttura educativa. L’Assessorato alla Pubblica Istruzione ha aderito alle iniziative indette dal Gruppo nazionale nidi e infanzia per i omaggiare la ricorrenza dei 40 anni della Legge 1044 con cui il Parlamento italiano il 2 dicembre 1971 istituì gli Asili nido.

Centinaia di persone hanno partecipato alla visita guidata alle sezioni e laboratori sino alla bellissima mostra fotografica allestita simpaticamente su due lunghi pannelli dal personale scolastico. Oltre alla mostra fotografica erano sfogliabili tre grandissimi album di foto per ripercorrere l’intera storia della scuola d’infanzia. Alla apertura del Nido Capoluogo, il 1° giugno del 1976, la struttura poteva ospitare 60 bambini in 4 sezioni per rispondere alle esigenze dei 300 bambini di età compresa tra gli 0 e 3 anni presenti sul territorio; oggi i posti sono 74 e le sezioni 5 a cui si aggiungono altri 26 posti presso l’asilo intercomunale ‘Ceccarini’ a Riccione. Presso la struttura misanese sono impiegate 9 educatrici coadiuvate da 2 di sostegno e 5 ausiliarie che operano in sezione, oltre a 1 cuoca e 2 assistenti.

I COMMENTI. “Oggi scriviamo una delle più belle pagine di storia di Misano – ha poi dichiarato l’assessore alla Pubblica Istruzione, Ivan Semprini -. Il servizio d’Asilo nido durante i 35 anni di storia si è costantemente evoluto assumendo oggi un importante valenza educativa. Il Nido, inoltre, ha avuto una positiva ricaduta sul tessuto sociale misanese migliorando il tenore di vita delle famiglie e, grazie alla sensibilità delle Amministrazioni che hanno investito nella formazione degli operatori, si è in gado di garantire elevati standard professionali in campo pedagogico. La giornata di oggi è anche occasione per avanzare una riflessione sulle difficoltà che gli Enti Locali incontrano nel garantire il mantenimento e lo sviluppo dei servizi per la prima infanzia e per inviare un segnale forte, a tutto il Paese, sull’importanza dell’investimento in queste tipologie di servizi, per la loro positiva influenza non solo sullo sviluppo cognitivo e comportamentale dei bambini, ma anche sull’occupazione femminile e sul miglioramento delle opportunità per chi proviene da contesti svantaggiati.”.

“Il Nido è estremamente importante dal punto di vista pedagogico ed educativo per lo sviluppo della persona – ha affermato l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Meris Soldati -. Studi hanno riferito che coloro che hanno frequentato la scuola d’infanzia hanno una minor tendenza all’abbandono scolastico. Occorre continuare a investire sull’infanzia come è stato fatto a Misano, ma i tagli impongono la ricerca di nuove strategie. In Provincia, assieme al Coordinamento pedagogico stiamo lavorando per rendere più flessibili i servizi al fine di rispondere all’evoluzione delle esigenze famigliari”.

“Parlando di questa struttura è doveroso ricordare gli amministratori che si adoperarono a realizzarla – ha ricordato il sindaco Stefano Giannini – come il sindaco Antonio Semprini e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Roberto Angelini. Misano si è sempre distinta in ambito provinciale e nazionale quale cittadina che maggiormente ha investito e investe nel settore dell’infanzia. Sulla scia di quanto fatto sin’ora continuerà a impiegare gran parte delle sue risorse nei servizi educativi. Basti pensare che il 65% delle spese legate al settore dell’istruzione sono a carico del Comune. Nonostante la grave situazione economica manterremo gli standard quantitativi e qualitativi garantiti sino ad ora. Se abbiamo raggiunto questo importante traguardo lo dobbiamo anche all’eccezionale impegno e alla eccellente professionalità profusa dal personale scolastico in tutti questi anni”.

 

 

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