Ambiente. Per una società post-incenerimento. E con meno rifiuti.

Ambiente. Per una società post-incenerimento. E con meno rifiuti.
prati verdi (foto di repertorio)


FORLI
. Lunedì scorso in consiglio comunale, è  stato approvato un progetto di legge regionale di iniziativa popolare che contiene disposizioni a sostegno della riduzione della produzione dei rifiuti urbani, del riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata con tariffa puntuale e degli impianti funzionali al riuso e al riciclo, al fine di creare le condizioni per una società post-incenerimento.

RIFIUTI E OBIETTIVI. Questo progetto di legge indica obiettivi precisi da traguardare in termini di produzione di rifiuti urbani per abitante, e stabilisce premialità o tributi per i comuni che li raggiungono o che non li raggiungono.
Inoltre, dichiarando privi di rilevanza economica i servizi di riduzione, riuso e raccolta domiciliare dei rifiuti, afferma il principio per cui la decisione ultima sulla gestione dei servizi di raccolta spetta alle amministrazioni comunali.

TRIBUTI. Dal momento che un progetto di legge regionale di iniziativa popolare non può disciplinare la materia tributaria, la proposta è stata rafforzata da una mozione che contiene un articolato completo, e specifica il valore dei tributi.

Veronica Zanetti (PD) in consiglio comunale: “Certamente, questo è solo l’avvio di un percorso che subirà modifiche nel suo iter e infine anche in seno all’assemblea regionale stessa. Tuttavia, siamo convinti che questa sia la strada da intraprendere e già da mesi si è condiviso questo lavoro con tanti altri comuni del territorio, lasciando emergere molto consenso e partecipazione. Infatti, dopo l’approvazione in consiglio comunale a Forlì la stessa legge è stata approvata, tra gli altri, dai comuni di Sasso Marconi, Moteveglio, Forlimpopoli. E questo è un dato da non sottovalutare, perché se è vero in generale che oggi non possiamo più permetterci di ragionare in termini di esclusività, di arroccamento attorno al proprio campanile, questo vale a maggior ragione per le politiche ambientali ed energetiche, dove confini materiali tra i territori non esistono.

Colgo l’occasione anche di esprimere un sincero ringraziamento a quelli che hanno lavorato a questo progetto e alla relativa mozione: Ecoistituto di Faenza, assessorato ambiente del Comune di Forlì, e le associazioni ambientaliste che non hanno mancato di dare il loro prezioso contributo. E, ancora, a quelle forze politiche che lunedì hanno appoggiato e condiviso questa delibera: Idv, Udc, Destinazione Forlì e Lega Nord, forze che ne hanno colto l’importanza e, nonostante i tempi brevissimi di presentazione, hanno saputo anteporre l’aspetto sostanziale a quello formale. Per la stessa ragione, invece, mi rammarico che il Pdl non abbia manifestato la stessa sensibilità e non sia riuscito a superare il fatto che la mozione, seppur valida nei contenuti, provenisse dal Pd e abbia motivato la propria uscita dall’aula trincerandosi dietro deboli questioni di forma che li ha visti distinguersi in solitario rispetto ad un tema così importante. A proposito di questo, per sgombrare il campo da futili polemiche, vogliamo specificare che in consiglio comunale l’appello alla condivisione promosso sia dal gruppo di maggioranza che dal Sindaco stesso è stato mosso anche dal fatto che votare la delibera in quella data assumeva un connotato ulteriore: la votazione da parte del nostro Comune (che ha più di 50.000 abitanti, numero minimo necessario per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare) ha consentito che quel progetto entrasse di diritto in discussione nell’assemblea regionale, rivendicando con orgoglio un riconoscimento di “primogenitura” che giustamente gli spetta, per lo straordinario lavoro e impegno messi in campo. Infatti, le politiche ambientali del comune di Forlì verso il post-incenerimento anticipano le conclusioni del progetto Moniter, presentati il 2 dicembre in regione Emilia-Romagna. Il comitato scientifico di Moniter invita la Regione ad adottare significative contromosse per evitare che l’impatto degli inceneritori si aggiunga agli altri fattori di pressione ambientale attraverso l’adozione di politiche di gestione dei rifiuti che non creino ulteriore domanda di incenerimento. Il PD e l’amministrazione comunale di Forlì sono già attivi per la programmazione di una società del post-incenerimento”.

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