Rimini, dal 17°all’11° posto come qualità di vita. Prima nel tempo libero.

Rimini, dal 17°all’11° posto come qualità di vita. Prima nel tempo libero.
Rimini tempo libero (foto di repertorio)

RIMINI. Come si posiziona Rimini nella qualità di vita in Italia? Ecco la news: Rimini balza dal 17esimo posto all’11esimo. Riportiamo l’intervento del presidente della provincia di Rimini Stefano Vitali, e del sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

UN SALTO IN AVANTI. Sui dati del quotidiano milanese, abbiamo registrato alcune dichiarazioni. Vediamole. Il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali,  ha detto: “  “Come accade puntualmente ogni anno, non è semplice commentare il posizionamento di Rimini nei report statistici della stampa nazionale dedicati alla qualità della vita nelle province italiane. L’esperienza dice infatti che questo tipo di ricerche non sia strutturalmente in grado di ‘fotografare’ in maniera precisa una realtà come la nostra che ha molte anomalie e dinamicità singolari, non solo in ambito di flusso turistico. Lo scostamento del risultato finale tra i diversi committenti- solitamente Sole 24 Ore e Italia Oggi- dimostra l’estrema complessità e aleatorietà della lettura pur apparentemente scientifica e numerica.

Gli ultimi anni dimostrano però che qualcosa sta cambiando, e anche la “diversità inafferrabile riminese” sembra gradualmente stabilizzarsi su dati più omogenei e assimilabili a quelle delle altre realtà regionali dell’Emilia-Romagna. Nella classifica finale sulla qualità della vita (vedi tabella sotto), apparsa sul Sole 24 Ore, Rimini compie un deciso miglioramento, passando dal 17° posto del 2010 all’11° del 2011.

SOLE 24 0RE QUALITA’ VITA

ANNO

37°

2003

36°

2004

14°

2005

11°

2006

17°

2007

39°

2008

10°

2009

17°

2010

11°

2011

Questo salto in avanti è dovuto, oltre al mantenimento della leadership nell’area ormai consolidata del tempo libero, ad un miglioramento evidente in aree come quelle dei servizi e della popolazione. Indicatori che fotografano una realtà che sembra cominciare a coniugare in maniera più strutturale il tradizionale dinamismo della nostra provincia, in termini di popolazione, di tempo libero, di offerta turistica e culturale, con un’offerta di infrastrutture e servizi più vicina agli standard, alti, dell’Emilia Romagna. Il territorio riminese rimane leader sul versante dei servizi alla persona e via via ‘lima’ i picchi su quei versanti più scivolosi (ad esempio, l’ordine pubblico) che sono l’effetto della sua peculiarità economica e sociale.

Il sentiment dei cittadini:
1) Indice di percezione dell’incremento dei prezzi nell’ultimo anno (ordine crescente): Rimini 33° (quarta provincia in Regione)
2) Indice di percezione della gravità attribuita al problema lavoro (ordine crescente): Rimini 22° (quarta provincia in Regione)
3) Indice di percezione di problemi relativi a servizi, assistenza, ambiente e inquinamento (ordine crescente): Rimini 25° (sesta provincia in Regione)
4) Indice di percezione del miglioramento della qualità della vita rispetto a 2-3 anni fa (ordine decrescente): Rimini 52°
5) Indice di percezione attribuita ai problemi di criminalità e ordine pubblico (ordine crescente): Rimini 79°

SOLE 24 ORE 2010

SOLE 24 ORE 2011

CLASSIFICA FINALE

17°

11°

Tenore di vita

70°

64°

Affari e lavoro

19°

Servizi Ambiente Salute

40°

25°

Popolazione

64°

28°

Ordine pubblico/Criminalità

87°

82°

Tempo libero

COME UNA SQUADRA. Altra dichiarazione è giunta dal  sindaco di Rimini,  Andrea Gnassi. Non può che far piacere ritrovarci, scalando sei posizioni, all’11°posto della classifica generale dal 17° dello scorso anno. Un risultato che ci vede riconfermare per il terzo anno di fila, aumentando il distacco dalla seconda, la leadership nel settore “tempo libero”. Ma anche un risultato all’interno di una performance di squadra che vede la Regione Emilia – Romagna primeggiare e altre tre delle sue realtà provinciali come Bologna, Ravenna, Piacenza attestarsi al primo posto nelle classifiche parziali. Ottimi risultati che, nell’altalena dei numeri delle indagine statistiche, leggerei più come indicatori di un sentimento comune con cui la nostra realtà è vista e giudicata fuori dai nostri confini. A chi, in Italia o all’estero, quando dici d’esser riminese non è capitato di sentirsi rispondere con un “beato te”? Ecco, oltre al legittimo orgoglio credo che queste classifiche possano aiutarci a leggere con maggior consapevolezza quale sia il nostro ruolo, di come veniamo letti e giudicati, di quale sia il sentimento comune nei nostri confronti. Una consapevolezza che non può che aiutarci a uscire da una conflittualità spesso esasperata e affrontare con più concretezza e determinazione i problemi che pur, senza nasconderci, ci sono”.

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