Abusi edilizi? 55 ipotesi di reato in tre mesi a Ravenna

Abusi edilizi? 55 ipotesi di reato in tre mesi a Ravenna
Gru (foto di repertorio)

RAVENNA & PM. Sono 55, negli ultimi tre mesi, le ipotesi di reato accertate dall’Ufficio Edilizia della Polizia Municipale, per le quali è stata interessata la competente Autorità Giudiziaria.
Gli illeciti rilevati, sia in seguito a controlli di iniziativa che delegati dalla Procura e/o segnalati dall’Ufficio Controllo Edilizio del Comune, coinvolgono tutto il territorio comunale, senza prevalenza di una zona rispetto a un’altra.

DATI. In un 70% dei casi si tratta di esecuzione di lavori in totale difformità o assenza di permesso o prosecuzione degli stessi nonostante l’ordine di sospensione; oltre un terzo di queste, più in particolare, sono inerenti ad interventi edilizi, in zone sottoposte a vincolo storico, artistico, archeologico e ambientale, in assenza di autorizzazione, o, fatto ancor più grave, realizzati su immobili o aree paesaggistiche dichiarate di notevole interesse pubblico.
Un 20% si riferisce ad illeciti penali, a carico di responsabili dei lavori (direttore – collaudatore – costruttore), i quali hanno ritardato od omesso la denuncia di inizio lavori prevista dalla normativa nonché di soggetti che hanno effettuato costruzioni, riparazioni e/o sopraelevazioni, in zone dichiarate sismiche, senza richiedere la prescritta autorizzazione.
Sei violazioni, infine, pari a circa il 10% del totale, riguardano false dichiarazioni rese alla Pubblica Amministrazione da parte dei professionisti incaricati di attestare la conformità delle opere eseguite.
Altre irregolarità, di carattere amministrativo, sono state accertate presso alcuni cantieri edili, sia in città che nel forese, per occupazione abusiva della sede stradale, inosservanza degli orari relativi alle attività rumorose, assenza della prescritta recinzione, in contrasto al Regolamento Edilizio.
Un’ulteriore occupazione abusiva di suolo pubblico è stata accertata appena ieri, nel corso di verifiche effettuate presso un cantiere edile, in via Lago di Misurina.
Nella circostanza gli agenti verificavano il posizionamento di una gru, che occupava la sede stradale per una superficie superiore a quella autorizzata.
Al responsabile dei lavori, oltre alla sanzione amministrativa prevista dal Codice della Strada, veniva intimato il ripristino immediato dell’occupazione entro i limiti dell’area autorizzata.

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