Uso indebito di carta di credito altrui. E’ reato anche senza guadagno

Uso indebito di carta di credito altrui. E’ reato anche senza guadagno
truffa on line (foto di repertorio)

TRUFFA SENZA GUADAGNO. Il mancato guadagno non è motivo sufficiente per essere considerati innocenti. E’ un concetto al centro della sentenza n. 45946 del 12 dicembre 2011 che riguarda la condanna a 5 anni di reclusione e a multa di un imputato per falsi, truffe, utilizzo illecito di documenti che abilitano al prelievo di denaro. Insomma –  e mi pare pure giusto – anche se sei un criminale povero, sei pur sempre un criminale; una truffa finita ‘male’ rimane una truffa; un reato con transazione di denaro non andata a buon fine, è pur sempre reato. Ma guardiamo che tipo di reati erano stati commessi secondo questa sentenza.

REATI SUL WEB. Si tratta di reati messi in atto sul web attraverso internet consistenti nella simulazione di vendita a prezzi vantaggiosi ma volte solo ad acquisire il denaro dei clienti. Fra i vari motivi che il ricorrente ha dedotto, figura quello relativo al mancato guadagno, cioè il fatto che l’imputato non aveva tratto alcun beneficio dall’utilizzo delle carte di credito altrui.

NON GUADAGNI? E’ COMUNQUE REATO E VA PUNITO. Ma la Cassazione ha confermato la condanna e condannato il ricorrente alle spese processuali, uniformandosi al proprio orientamento maggioritario, secondo cui l’indebita utilizzazione, a fini di profitto, della carta di credito o del documento analogo, da parte di chi non ne sia titolare, integra il reato di cui all’art. 55 del D.Lgs. 231/2007, indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno, non essendo richiesto dalla norma che la transazione giunga a buon fine.
Inoltre, alla luce dell’insegnamento delle Sezioni Unite, il reato di truffa non è assorbito in quello di indebita utilizzazione, a fine di profitto proprio o altrui, da parte di chi non ne sia titolare, di carte di credito o analoghi strumenti di prelievo o pagamento, se la condotta incriminata non si esaurisca nel mero utilizzo ma sia connotata, come nel caso di specie, da un quid pluris, ossia dall’artifizio consistente nel carpire ed utilizzare, invitodomino, il codice alfanumerico.

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