La manovra non convince. Oggi sciopero del pubblico impiego

La manovra non convince. Oggi sciopero del pubblico impiego
Sciopero (foto di repertorio)

ITALIA & SCIOPERI. Le parole del ministro Passera ieri sera al programma di Fazio su RaiTre, non avevano di certo l’intenzione e la speranza di scongiurare lo sciopero previsto per oggi… Bè così infatti non è stato. Sia perchè lo sciopero era stato fissato e non si smonta per una tentata spiegazione in tv del ministro, sia perchè le parole del ministro non hanno convinto nessuno, nemmeno il conduttore Fazio visibilmente non soddisfatto delle risposte del suo ospite.

SCIOPERI. Incrociano le braccia i lavoratori pubblici. Tra le tante categorie che in questi giorni manifestano o scioperano contro questa manovra, c’è anche quella – spesso attaccata – dei dipendenti pubblici.
Dalla scuola alla sanità, a rischio i servizi pubblici oggi per lo sciopero nazionale unitario indetto dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, per chiedere una manovra più equa. Per i lavoratori pubblici lo sciopero sarà di 8 ore mentre per il settore della conoscenza le modalità sono diverse: per la scuola sarà di un’ora (al termine delle lezioni o del servizio) mentre per i lavoratori dell’università, della ricerca e Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) sarà per l’intera giornata.

DISAGI. Nel settore medico, dovrebbero essere garantiti i servizi urgenti e di pronto soccorso. Problemi invece ci saranno quasi sicuramente per chi dovrà svolgere pratiche negli uffici pubblici, come l’anagrafe, ma anche per chi dovrà spedire un pacco o una raccomandata. E’ infatti in programma anche lo sciopero unitario dei lavoratori delle Poste italiane per le ultime tre ore di turno. Stessa modalità e stesso giorno anche per i lavoratori dell’energia (elettrici, petrolio, gas-acqua): l’astensione dal lavoro per i dipendenti giornalieri è prevista nelle prime tre ore del mattino, mentre sono esentati dallo sciopero i lavoratori turnisti delle centrali di produzione elettrica, della rete e del dispacciamento, limitatamente alle prestazioni in turno.

PROTESTE. Oltre allo sciopero, sono previsti in tutto il Paese, presidi e manifestazioni a favore di una manovra più equa. I lavoratori del pubblico impiego e della conoscenza scenderanno in piazza dalle ore 9.30 alle ore 12.30. A Roma saranno in Piazza Montecitorio dove si terrà un presidio nazionale, al quale saranno presenti, tra gli altri, i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Al centro della mobilitazione unitaria, la richiesta di modificare il testo della manovra durante l’iter parlamentare.

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