Recessione in atto. I dati della Camera di Commercio di Forlì-Cesena

Recessione in atto. I dati della Camera di Commercio di Forlì-Cesena
Recessione (ironica immagine di repertorio)

FORLI’-CESENA & ECONOMIA. Il Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Dott. Alberto Zambianchi, ritenendo importante divulgare, non appena disponibili, le informazioni economiche utili alla conoscenza della realtà locale, presenta alla stampa una serie di dati relativi all’andamento economico provinciale nel 2011, che implementano l’Osservatorio Congiunturale della Camera di Commercio – aggiornato dall’Ufficio Statistica e Studi dell’Ente – attraverso strumenti di monitoraggio settoriale, tra i quali l’indagine sulla congiuntura nelle imprese manifatturiere relativa al terzo trimestre dell’anno. L’Osservatorio Congiunturale rappresenta un’area dedicata all’analisi delle principali tematiche congiunturali, un utile compendio dei report e delle informazioni provenienti anche da siti di altri organismi competenti in materia.

DIFFICOLTA’ E QUALCHE MIGLIORAMENTO. Molte ombre caratterizzano il quadro generale, facendo prevedere ancora difficoltà notevoli per il tessuto produttivo provinciale, in linea anche con quanto si riscontra a livello nazionale ed europeo. Il leggero miglioramento, che era evidente nel trimestre scorso, si sta “raffreddando” e l’economia si trova a fare i conti con la recessione in atto. Il tessuto imprenditoriale al 31/10/2011 risulta stabile per il complesso dei comparti, con una variazione del -0,14% della consistenza delle imprese attive rispetto al 31/10/2010.

AGRICOLTURA-MANIFATTURA E COMMERCIO AL DETTAGLIO.
Nel comparto agricolo situazione di criticità riguardo alla frutticoltura, dove si è registrata in questi ultimi mesi una pesante flessione dei prezzi; buona tenuta di qualità e prezzi nel comparto vitivinicolo ed anche nel cerealicolo.
Luci ed ombre per quanto riguarda le attività manifatturiere: su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), gli indicatori sono ancora in terreno positivo: all’aumento della produzione del 5,5% si accompagna quello del fatturato (a valori correnti) dell’11,0%. La domanda italiana è cresciuta del 4,7% mentre quella estera del 3,5%. Le previsioni degli imprenditori tuttavia sono improntate ad un certo pessimismo, considerata l’attuale situazione economica generale (-1,6 il PIL nel 2012).
In grave difficoltà rimane il settore edile: con riferimento al terzo trimestre 2011, il volume d’affari risulta in calo del 2,1%, nella media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 precedenti.
In calo dello 1,4%, nel terzo trimestre 2011, le vendite del commercio al dettaglio rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno; le maggiori difficoltà si registrano per la media e la piccola distribuzione (rispettivamente -3,0% e -2,9%) rispetto alla grande distribuzione. In calo (-0,4%) anche il volume d’affari del commercio all’ingrosso rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.
In aumento, da gennaio a settembre 2011, importazioni ed esportazioni, le prime (+13,2%) ad un ritmo più sostenuto delle seconde (+9,5%), rispetto ad analogo periodo 2010.
RISTORAZIONE-TRASPORTO E LAVORO.
Le imprese attive che erogano servizi di alloggio e ristorazione, al 31/10/2011, sono in aumento dell’ 1,2% rispetto al 31/10/2010. Da gennaio a ottobre 2011 il flusso turistico è positivo (arrivi +5,1% e presenze +0,4%). Il volume d’affari però è in calo del 3% nel trimestre rispetto allo stesso trimestre 2010. Da rilevare i dati positivi delle città di Forlì e Cesena: arrivi +12,7%, presenze +13,7%.
Prosegue la profonda crisi del settore trasporti, dove le imprese attive sono in calo del 2,5% (dati al 31/10/2011, rispetto al 31/10/2010) e il volume d’affari è diminuito dell’1,3% nel terzo trimestre 2011, rispetto al terzo trimestre 2010.
Per quanto riguarda il lavoro, i dati del Centro per l’Impiego rilevano un aumento a ritmo sostenuto dei disoccupati: +8,4%, al 30/9/2011, rispetto al 30/9/2010. Preoccupante il rapporto tra assunzioni (+ 1,9%) e cessazioni (+5,3%) nei primi nove mesi 2011, rispetto allo stesso periodo 2010. Per quanto attiene al ricorso alla Cassa integrazione guadagni, nel periodo gennaio – settembre 2011, rispetto ad analogo periodo 2010, in calo l’ordinaria (-60,4%) e in Deroga (-25,2%). Considerevole aumento della Cassa Integrazione Straordinaria (+80,6%). I principali settori interessati sono meccanica, legno, commercio ed edilizia.

ANDAMENTO CREDITIZIO. Riguardo all’andamento creditizio, al 30/9/2011 rispetto al 30/9/2010, i prestiti vivi alle imprese si attestano al +0,2% (costituiscono il 73% del totale dei prestiti), mentre in Emilia-Romagna il valore è pari a +2,4%, in Italia a +2,9%. Le sofferenze sui prestiti totali sono state pari al 5,7% (Emilia-Romagna 5,2%, Italia 5,1%).

CONCLUSIONI NON ROSEE. “I dati confermano purtroppo – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente dell’Ente Camerale –uno scenario particolarmente difficile e dalle prospettive incerte. Da parte della Camera di Commercio c’è piena consapevolezza dei rischi che possono derivare dal protrarsi di questa crisi che sta avvolgendo in una spirale perversa tutta l’economia europea; c’è però anche uguale consapevolezza della capacità di reazione della nostra imprenditoria che, però, necessita di un sostegno da parte delle istituzioni per il rilancio della competitività. La Camera a tale proposito mette a disposizione le proprie risorse per dare supporto alle imprese in difficoltà, favorendo l’accesso al credito, l’innovazione e l’internazionalizzazione, elementi tutti determinanti ai fini del rilancio economico. L’Ente camerale, inoltre, sta intensificando le azioni per accelerare i processi di semplificazione amministrativa nell’ottica di snellire le procedure migliorando la tempistica e l’efficienza”.

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