Sei più Elisabetta Canalis o Irina Shayk?

Sei più Elisabetta Canalis o Irina Shayk?
Irina Shayk, pelliccia. Immagine di repertorio

 PELLI & PELLICCEL’uso di pelli e pellicce risale alle origini dell’uomo quando coprirsi e difendersi dal freddo era un’esigenza primaria ed esse rappresentavano il più caldo materiale per realizzare abiti e morbidi giacigli.

Utilizzare il manto degli animali, inoltre, aveva un senso nell’economia del gruppo, perché era ciò che rimaneva dopo il pasto.
Uccidere un animale comportava fatica , non poteva essere conservato a lungo, perciò, non ne veniva fatta una strage,ma veniva catturato solo quanto serviva alla sopravvivenza.
In seguito, all’esigenza di rispondere ai bisogni primari, si sostituì quella di dimostrare il proprio prestigio attraverso abiti e pellicce sontuose.
I notabili di ogni tempo sfoggiavano morbidi mantelli di pellicce pregiate, mi vengono in mente i ritratti di Tiziano dove gli alti prelati indossano manti di ermellino bianco,il più morbido e pregiato roditore che in natura diventa bianco per confondersi con la neve.
Rinunciare ad una calda e soffice pelliccia è sempre stato difficile per ogni donna, quindi il loro uso si è sempre più diffuso in ogni classe sociale.

STATUS SYMBOL?  Possederne una pregiata ha anche sempre rappresentato uno status –symbol per chi la sfoggia. A Milano in occasione della prima de La Scala si può osservare un bestiario più numeroso di quello di una giungla.
Quando si assiste a tal tipo di spettacolo ci si chiede se la signora che indossa la cappa di leopardo sa che per mantenerne il pelo irto il povero animale viene impalato da vivo, se qualcuna ha mai visto “gasare” volpi o visoni oppure uccidere cuccioli di foca e l’elenco delle “bestialità “ compiute dall’uomo a scopo di lucro potrebbe essere molto più lungo.

La riflessione può prendere due strade rappresentate da due giovani donne famose: Elisabetta Canalis e Irinia Shayk.
ELISABETTA CANALIS. La prima, che tutti conosciamo, animalista convinta ha posato nuda per la difesa degli animali.
Non era necessario tale “sacrificio” per esprimere la propria opinione, ma il fine è comunque nobile e sicuramente sarà di impatto per le giovani generazioni.

 


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