Verso il 2012. Da Francesco Azzarà a Rossella Urru.. Un pensiero di libertà

Verso il 2012. Da Francesco Azzarà a Rossella Urru.. Un pensiero di libertà
Rossella Urru

FINE ANNO IN LIBERTA’. Tra tutte le preoccupazioni che questa fine anno si porta dietro, dalla crisi economica, alla disoccupazione giovanile, alle pensioni che svaniscono, ai prezzi che salgono, agli stipendi che arrancano.. Forse le belle notizie passano in secondo piano.. Ma infondo è sempre stato così, anche prima della crisi. Una morte fa più notizia di una nascita, un rapimento fa più clamore di una liberazione.

LA FELICITA’ VA RICORDATA. Eppure è proprio con l’immagine viva di una ritrovata libertà che noi di Romagna Gazzette vogliamo ricordare questa ultima parte dell’anno. Il nostro pensiero – ora leggero dopo mesi in cui si era fatto pesante – va a Francesco Azzarà, il volontario di Emergency sequestrato in Sudan il 14 agosto scorso e liberato il 16 dicembre. Dopo le “twittate” di gioia di quel giorno, la felice euforia pubblica di un evento così bello si è spenta in fretta.
Noi vogliamo rinnovarla e tenerla viva ancora per molto perchè le belle notizie non vanno dimenticate. L’operatore dell’associazione di Gino Strada è tornato libero dopo mesi difficili e incerti in cui ha vissuto l’incubo più brutto, quello che mette al centro la domanda: vivrò o morirò?

UN PENSIERO PER TUTTI. Il nostro pensiero allora va a Rossella Urru e ai suoi colleghi spagnoli, rapiti in Algeria il 22 ottobre… Sono passati più di due mesi e ai tanti appelli per la loro liberazione ne seguiranno altri, finchè anche loro potranno tornare liberi.

E siccome non vogliamo mettere paletti o divieti o limiti a un pensiero, lo facciamo volare molto più in là… Verso tutti coloro che in questo momento si ritrovano con la libertà “castrata” o perchè rapìti o perchè semplicemente vivono in un Paese in cui non essere liberi “sembra normale”.
Dunque, con la gioia di un Francesco tornato libero, con forza pensiamo a chi ancora libero non lo è, e guardiamo al nuovo anno con questo augurio: libertà. Che tutti siano liberi, liberi di vivere, amare e continuare l’opera che avevano iniziato.. Che nel caso dei volontari di cui abbiamo parlato, è opera particolarmente utile e mirabile come ogni azione d’amore.

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