Italia. Una sfiducia infinita. Ma è davvero giustificata?
L’ INTERMINABILE TELENOVELA. Allora, ci risiamo, lo Spread vola oltre quota 500, segnalando così – si fa per sintetizzare – la persistente sfiducia dei mercati verso l’Italia. Ma cosa vogliono questi mercati dal nostro ‘povero’ Paese? E cosa sta facendo la Germania, con la sua baldanzosa ‘Boche’, per proteggere non solo l’Italia ma anche l’Europa da questi infiniti assalti della speculazione finanziaria che stanno iniettando dosi massicce di ‘disamoramento’ verso Paesi che leader sono ma solo per il proprio tornaconto?
LE STATISTICHE DEL FINANCIAL TIMES. Il libretto annuale del Financial Times ( edizione italiana) sull’ economia del Mondo, segnala dei dati che vorremmo confrontare. Ad esempio, se si guarda il Pil ( cioè la ricchezza dichiarata) d’ogni singolo Paese, si vede che l’Italia è ( salvo errori) a quota 2.100 mld ca di euro, l’Inghilterra 2150 mld ca, la Francia 2.500 mld ca,la Germania 3.200/3.300 mld ca. In sintesi, l’Italia figurerebbe al terzo/quarto posto. Ma non si va dicendo da sempre che l’economia italiana è per almeno un terzo ‘ non accertata’ o ‘sommersa’ ?
Ebbene, se così è, l’Italia non solo avrebbe un ‘peso reale’ superiore alla Francia ma si posizionerebbe o a ridosso o allo stesso livello della Germania. Non siamo economisti, ma solo semplici spettatori di un balletto che rattrista più di certe strazianti telenovelas. Comunque, se il ‘peso reale’ dell’Italia c’è nei fatti, nella realtà non solo economica, perché allora il governo Monti non comincia ‘ a mettersi le scarpe con la punta’, per smorzare i sorrisini della ‘Boche’ e di un certo Luis de Funes, e fare finalmente giustizia d’un Paese bistrattato ma pur tuttavia fondamentale anche per ‘ i lori signori’?
Aspettiamo quindi nuovi ‘segnali di vita. L’Italia ha perso una guerra, è vero, proprio ‘in società’ con la Germania, ma mentre noi ci siamo ‘depressi’ quelli si sono ’rianimati’. Mio nonno, che nella Prima Guerra, ‘gliele aveva date’, non avrebbe accettato questa subalternità ( non solo) economica. Senza riaccendere odi e rivalità arcaiche, si sarebbe semplicemente fatto rispettare.
UN ‘PESO REALE’ SOMMERSO. L’Italia è un paese complesso, pieno di dualismi non superati, per buona parte ‘non dichiarato’, appunto, ma anche con ‘appuntamenti rispettati’ ( vedi le scadenze dei tassi sul debito pubblico) e con numerosi punti forti ( vedi i tanti settori del Made in Italy, tutt’altro che decotti) e una capacità di reinventarsi infinita. Forse il problema dei problemi è solo ( ?) trovare il modo di tornare a crescere. Facendo riemergere l’enorme sommerso, possibilmente, all’intero d’un contesto europeo vero e non solo di comodo.



