Alle radici gloriose dell’Italia. Pompei non deve crollare più!

Alle radici gloriose dell’Italia. Pompei non deve crollare più!
Crollo a Pompei ( immagine di repertorio).

POMPEI E L’ITALIA. Un solo archeologo per uno dei siti archeologici più grandi e importanti al mondo. Ecco perchè crolla.. Ci sono sicuramente altre cause ma solo questo basta a dare l’idea di quanta poca cura si è data ad un gioiello così prezioso. Ne consegue la drammaticità della situazione. Stiamo parlando di Pompei. La sua messa in sicurezza dalle intemperie e il suo mantenimento, sarebbe non solo un importante atto verso la storia, il turismo e l’economia dell’Italia, sarebbe anche un gesto simbolico. Sarebbe il primo passo di un Paese che ri-prende coscienza di quello che è, delle sue qualità e comincia proprio da sè. Un Paese che ricomincia dalle sue fondamenta, peraltro ritenute gloriose da tutto il mondo.

Pompei deve farcela, Pompei non deve crollare, o almeno non più di quanto sia già venuto rovinosamente giù. Sembra che il nuovo governo abbia capito l’importanza di non lasciare  a se stesso quel luogo straordinario. I tempi non sono rapidi ma ci sono, nel senso che è prevista una tabella di marcia, ed è già buona cosa. ”Resta una priorità” – assicura il ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi, in visita questa mattina al sito archeologico – anche se i lavori di restauro e manutenzione finanziati dall’ Ue con 105 milioni di euro non potranno cominciare che tra settembre ed ottobre 2012. Aveva annunciato tempi più brevi il commissario Ue per le politiche regionali Johannes Hahn, nel sopralluogo effettuato il 7 novembre scorso. Sarà un lavoro di messa in sicurezza dalle intemperire ben 1500 edifici.

NUOVO PERSONALE. Notizie migliori per la disponibilita’ di personale. Ornaghi ha confermato ai giornalisti che a breve, forse gia’ ai primi di gennaio, arriveranno 20 nuovi assunti, tra i quali 7-8 archeologi e cinque operai. Attualmente, per il sito archeologico, tra i piu’ grandi del mondo (oltre 2 milioni e 300 mila visitatori nel 2010) vi e’ in organico un solo archeologo, il direttore degli Scavi Antonio Varone. I 20 tecnici consentiranno di sopperire alle necessità più urgenti.

Nel frattempo, una ventata di ottimismo – che ci auguriamo motivata –  non può fare male. Ornaghi ha seguito assorto la visita guidata al Tempio di Venere, alla Casa del Menandro, alle Terme Stabiane ed al Teatro Piccolo, commentando: ”Alcune case sono mantenute bene. In altre c’e’ inevitabilmente un problema di manutenzione che deve rientrare nell’ ordinario”.

 

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