Emilia Romagna. Editoria in crisi. L’allarme dell’assessore Gian Carlo Muzzarelli

Emilia Romagna. Editoria in crisi. L’allarme dell’assessore Gian Carlo Muzzarelli
libro (foto di repertorio)

BOLOGNA & EDITORIA. L’assessore Muzzarelli esprime “preoccupazione per l’acuirsi della crisi nel settore anche in Emilia Romagna”. “Siamo disponibili ad attivare qualsiasi confronto di nostra competenza”

“L’acuirsi della crisi prevista per il prossimo anno e le incertezze normative relative al finanziamento nazionale dell’editoria, potrebbero generare ulteriori tensioni sul settore, con preoccupanti conseguenze occupazionali che riguardano ormai indistintamente carta stampata, televisione, radio, new media e uffici stampa della nostra regione”.
L’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, ha voluto in questo fine 2011 manifestare la propria preoccupazione per la crisi che sta colpendo il settore dei media anche in Emilia Romagna, dove la Regione è attivamente impegnata su alcune complesse trattative.

UNA CRISI GRAVE. “Sono fortemente preoccupato per la situazione dell’editoria in Emilia Romagna – ha detto Muzzarelli – dove quest’anno abbiamo dovuto registrare situazioni di grave crisi anche in testate storicamente presenti sull’intero territorio regionale, da Piacenza alla Romagna. In queste settimane, alle situazioni già note si aggiunge una reiterata difficoltà per l’Unità, testata profondamente radicata e patrimonio di molti lettori nel territorio emiliano romagnolo, con una redazione e collaboratori in tutta la regione. Un’incertezza acuita anche da recenti dichiarazioni del suo editore e da gravi ritardi nei pagamenti.

“In Emilia-Romagna come nel resto del Paese – ha aggiunto l’assessore Muzzarelli – si aggrava dunque la condizione di un ambito particolarmente delicato per la tenuta del sistema democratico, fondato anche sulla pluralità di voci ed espressioni nell’informazione. Secondo i dati forniti dal sindacato dei giornalisti Aser, nel 2012 sono purtroppo oltre un centinaio in Emilia Romagna i posti di lavoro a rischio tra i professionisti contrattualizzati, cui si sommano i destini precari di decine di collaboratori, spesso giovani, quotidianamente impegnati nel realizzare prodotti informativi retribuiti con compensi irrisori e spesso pagati con ritardi di molti mesi”.

“Nel ribadire la mia preoccupazione per il settore dell’editoria e una forte vicinanza a tutti coloro che in esso operano, auspico che gli editori sappiano reggere all’impatto del perdurare della crisi che tutti ci troviamo ad affrontare. Allo stesso tempo confido nell’intervento dello Stato per un chiaro per quanto selettivo sostegno all’editoria, affinché siano limitate ulteriori ripercussioni negative sul nostro territorio. Infine – conclude l’assessore – desidero confermare la piena disponibilità della Regione a qualsiasi confronto che possa ridurre o contenere le situazioni di difficoltà, attivandoci in ogni modo e sede di nostra competenza”.

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