Prostituzione, entra in vigore l’ ordinanza per combattere il fenomeno.

Prostituzione, entra in vigore l’ ordinanza per combattere il fenomeno.
Prostituzione . Immagine di repertorio 2

RIMINI. “E’ con soddisfazione che apprendiamo i risultati dell’azione contro la prostituzione che ha portato i Carabinieri di Rimini ha denunciare 9 prostitute utilizzando l’Ordinanza emessa dal Comune e già entrata in vigore”- così dichiara il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi.

Uno strumento, elaborato dal Comando della Polizia municipale di Rimini, nato dal confronto, dalla collaborazione e dall’apporto di tutte le istituzioni presenti nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, che il Comune di Rimini ha voluto mettere a disposizione delle forze dell’ordine, per rendere più incisiva ed efficace l’azione quotidiana di contrasto a un fenomeno odioso. Un provvedimento reso necessario dalle lacune di una legislazione nazionale, che oggi fornisce un’arma in più (né unica, né risolutoria) per tenere sotto pressione e contrastare la prostituzione e restituire al vivere civile alcune zone della città degradate da questo fenomeno inaccettabile.

Come noto, l’Ordinanza vieta, fino al 31 marzo prossimo, l’esercizio dell’attività di prostituzione nei luoghi ubicati sul territorio comunale di Rimini dove il fenomeno è più manifesto, e in particolare su viale Regina Elena, viale Regina Margherita, viale Principe di Piemonte, via Cavalieri di Vittorio Veneto, via Losanna, via Guglielmo Marconi; su tutta la Strada Statale 16, compresa tra il confine con il Comune di Bellaria Igea – Marina e il Comune di Riccione; in piazzale Cesare Battisti, via Dardanelli, piazzale Carso, viale Principe Amedeo; in via Varisco; nelle aree adiacenti alle suddette strade e in prossimità delle aree di intersezione con le stesse.

L’inosservanza dell’Ordinanza comporta la denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 650 del Codice penale per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

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