Crisi& Disagio sociale. Ma ce la faremo davvero, Presidente?

Crisi& Disagio sociale. Ma ce la faremo davvero, Presidente?
Dormitorio ( immagine di repertorio).

UNA CRISI … EQUITALIA? Mia suocera diceva: “ Quest’anno, col buon tempo, e un po’ più d’attenzione, dovremmo avere risparmiato sul gas”. Detto fatto, perché ai primi dell’anno sono ripiombati, puntuali, i soliti incrementi di luce, gas, autostrade e benzina. Per una decurtazione complessiva di ‘uno stipendio’.
Mica male! Il problema, a questo punto, è contenuto in una domanda: “ Ma come potranno ripartire i consumi, motore d’ogni sviluppo, se la gente dispone ( mediamente) d’uno stipendio in meno?”. Stiamo seguendo con la massima ‘apprensione’ i movimenti del Governo Monti, zeppo di professori, quindi dotato del massimo rispetto.

Purtuttavia, non possiamo evitare d’ascoltare quanto testimonia la gente. Dal panettiere, al negozio di frutta e verdura, al piccolo market, al negozio d’abbigliamento e scarpe… Non sono ‘lamenti’ sono ‘cifre’, ‘dati’, ‘casi’, ‘esempi’, ‘testimonianze’, semplici ma dettagliate, e quindi attendibili.

CE LA FAREMO PRESIDENTE? Ce la faremo davvero, Presidente? chiede la gente. Mentre si ‘aiutano’ le banche con l’obbligo del conto corrente per i pensionati; e giunge anche la ‘conferma’ che i soliti ‘privilegi’ della Casta ( i più onerosi d’Europa, esattamente circa il 60% in più rispetto ai colleghi ) stanno ancora una volta per salvarsi. Ancora una volta, certo, screditando una generazione di ‘detti politici’ come probabilmente mai s’è avuto nei 150 dall’Unità in questo bistrattato Paese.

Le uniche notizie buone sono: il calo dello Spread ( fino a quanto?) o la riduzione del ‘fabbisogno dello Stato’ ( con risparmi di circa 7 miliardi )  e l’incremento delle entrate fiscali. Due brodini? O  le solite temporanee ‘boccate d’ossigeno’  fornite da media ben ‘controllati’ e sempre ‘disponibili’ ad avallare, sostanzialmente, quanto il potente di turno decide in nome e per conto di quel Popolo che, democraticamente, dovrebbe risultare l’unico vero
e legittimo  ‘sovrano’.

 UNA PRECARIETA’ MALATA. Intanto, quasi in appendice, il confronto tra Governo e Sindacati per la ‘riforma del mercato del lavoro’. Punti caldi: una ‘precarietà malata’ e una ‘qualità delle prestazioni’ che, per coniugarsi, necesitano d’una convergenza condivisa davvero difficile. Mentre gli operai di Fincantieri, a Palermo, lottano per non perdere il lavoro. Fossero, paradossalmente certo, …  i soli!

Staremo a vedere. Certo che se non dovesse bastare più la parsimonia della suocera, la sua radicata tendenza a non gettare dalla finestra ‘ il ben di Dio‘, e ad attendere con fiducia il sorgere del nuovo giorno, non ci resterebbe altro che mettersi ( per davvero) le mani tra i capelli!

 

 

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