La Sangiovesa restituisca le stufe di Tonino Guerra. Servono per il Museo.

La Sangiovesa restituisca le stufe di Tonino Guerra. Servono per il Museo.
Stufa di Tonino Guerra (foto di repertorio), il comune di Santarcangelo fa un nuovo appello a Maggioli

SANTARCANGELO & IL CASO SANGIOVESA. A distanza di oltre due mesi l’Amministrazione comunale di Santarcangelo è costretta a ritornare sull’argomento – più volte apparso sulla stampa locale – delle stufe ideate da Tonino Guerra, sistemate a detta del Maestro, provvisoriamente nel ristorante La Sangiovesa in attesa di una collocazione definitiva. L’Amministrazione comunale di Santarcangelo ha infatti richiesto la restituzione a Manlio Maggioli, proprietario della Sangiovesa, affinché le stesse possano arricchire il costituendo museo dedicato al nostro illustre concittadino.

NESSUNA RISPOSTA. L’amministrazione comunale afferma: “Purtroppo la lettera inviata dal comune di Santarcangelo il 20 ottobre scorso con la quale veniva formalizzata la richiesta e le motivazioni che la supportavano, non ha ancora avuto risposta. E nessuna risposta, nonostante un’attesa di oltre venti giorni, è giunta all’Amministrazione comunale neppure dopo le dichiarazioni del 9 dicembre scorso apparse sulla stampa locale. In quella occasione il titolare della Sangiovesa dichiarava di non aver nessuna intenzione di restituire le stufe in quanto a suo tempo si era fatto carico dei costi relativi al fabbro che aveva realizzato le strutture in ferro delle stesse, del loro trasporto da Rimini a Santarcangelo, e di aver dato comunicazione di tali intenzioni all’Amministrazione comunale. Da nostre verifiche risulta che le strutture in ferro delle stufe sono state pagate da un istituto di credito e non dal titolare della Sangiovesa, e ciò su dichiarazione dell’artigiano di Verucchio che ha provveduto a realizzarle.

L’Amministrazione comunale di Santarcangelo, nel ribadire la volontà di realizzare un Museo dedicato a Tonino Guerra, invita pertanto Manlio Maggioli a onorare la volontà del Maestro e a compiere un gesto di generosità nei confronti della città. Le stufe potranno così essere ammirate nel Museo o nella nuova biblioteca comunale ormai in fase di completamento, così come del resto accade per la stufa del Bornaccino, attualmente collocata presso il palazzo comunale. L’Amministrazione comunale è certa che un imprenditore che ha saputo investire con capacità sugli aspetti culturali e sulle tipicità della città di Santarcangelo, saprà contribuire alla realizzazione del Museo dedicato al Maestro al quale tutti noi dobbiamo molto per le sue ispirazioni, per le sue parole, per le sue poesie, valutando assieme al Comune le modalità e le forme di cessione delle stufe”. 

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