Rimini, commercio e Salva-Italia. Si alle liberalizzazioni ma con verifica

Rimini, commercio e Salva-Italia. Si alle liberalizzazioni ma con verifica
orari negozi (foto di repertorio)

RIMINI & COMMERCIO. Riportiamo la dichiarazione dell’assessore alle Attività economiche della Provincia di Rimini, Juri Magrini a proposito di esercizi commerciali, orari e liberalizzazioni.

Il dibattito sorto intorno alla liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura dei negozi e delle attività commerciali affronta una tematica sensibile che va affrontata con attenzione e ponderazione. Le novità presenti nel decreto “Salva-Italia” coinvolgono infatti aspetti su cui è necessario un confronto serio e articolato, che tenga in considerazione pro e contro. Per arrivare a un giusto equilibrio tra le mutate esigenze del consumatore da una parte e la salvaguardia dei negozi di vicinato e delle botteghe storiche o a gestione familiare dall’altra.

Per quanto riguarda il nostro territorio, che ha peculiarità turistiche tutte sue, va detto che – anche grazie al sistema delle deroghe – si sia comunque già raggiunto, in questo settore, una mediazione accettabile, frutto di una concertazione e di un coinvolgimento attivo di tutti i soggetti interessati. Soprattutto va ben ponderato l’impatto e gli effetti dei nuovi provvedimenti sul tessuto commerciale complessivo. Il rischio destabilizzazione del quadro è reale, potenzialmente sbilanciando a favore di un numero limitato di soggetti un delicato sistema che per mantenere il giusto equilibrio deve veder considerate una serie di variabili assai più complesse di quelle che, mi sembra, caratterizzano le nuove norme proposte. Bisogna sì partire dal cittadino e da una società in evoluzione ma sarebbe devastante non tenere conto dei costi (economici e sociali) di mutamenti che colpirebbero in primis la cerniera dei piccoli e medi esercizi. Nessun protezionismo, anzi ben vengano le liberalizzazioni che allarghino mercato, concorrenza e opportunità ma calcolando per bene le conseguenze. Per questo credo che il surplus di verifica e analisi ipotizzato dalla Regione credo sia molto opportuno”.

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