Ravenna, Polemica, per i nuovi 50 posti studio alla Classense.

Ravenna, Polemica, per i nuovi 50 posti studio alla Classense.
Studenti universitari. Immagine di repertorio

MINGOZZI & UNIVERSITARI IN BIBLIOTECA. Giovane Italia ha evidenziato alcune problematiche legate in particolare alla biblioteca Classense circa la disponibilità di posti studio per gli universitari. “Sono anch’io d’accordo – risponde il vice sindaco Giannantonio Mingozzi – che ampliandosi in maniera considerevole il numero degli iscritti ai corsi ravennati, qualche problema si pone. In questi ultimi tempi sempre più studenti di scuola media superiore e universitari scelgono le biblioteche come sede di studio. Faccio però presente che già oggi, con 3.500 universitari, contiamo su oltre 650 posti studio a disposizione tra singole facoltà e biblioteche: 50 a Ingegneria nell’aula studio più 74 nei due laboratori informatici; 16 a Giurisprudenza nell’aula studio; 25 a palazzo Verdi; 40 ad Archeologia; 40 nella biblioteca di palazzo Corradini e 24 nella sala studio; 32 a Scienze ambientali; 140 alla biblioteca Oriani; 178 alla Classense, a cui si aggiungono 44 postazioni tecnologiche”.

I 50 NUOVI POSTI. ” E’ imminente l’apertura alla Classense - annuncia l’amministratore ravennate – di 50 posti nella nuova sala adibita al pubblico, così come gli interventi che prevediamo in palazzo Corradini dovrebbero aumentare tra pochi mesi di ulteriori 50 posti la relativa biblioteca. Capisco che quando parliamo di biblioteche pubbliche dobbiamo considerare anche l’utenza non studentesca, ma in definitiva ci avviciniamo nell’anno accademico in corso a raggiungere il rapporto uno a quattro tra posti disponibili e iscritti ai corsi universitari, che è un ottimo risultato. E’altresì mia intenzione esaminare tutte le condizioni economiche che possono consentire in questa città l’individuazione di nuovi spazi all’interno della stessa biblioteca Classense proprio per assecondare lo studio universitario in sedi di altissimo livello culturale e patrimonio documentale. Stiamo incrementando in fretta i servizi, con risorse pubbliche e private; nel frattempo chiediamo agli stessi studenti universitari, in particolare ai pendolari, collaborazione e comprensione, a partire dalla consapevolezza che nel suo insieme la qualità degli studi universitari a Ravenna è delle migliori”.

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