Forlì. Siccità & lavori a Romagna Acque. Interrogazione di Pdl e Lega, risposta di Russo

Forlì. Siccità & lavori a Romagna Acque. Interrogazione di Pdl e Lega, risposta di Russo
gatto che beve (foto di repertorio)

FORLI’ & CONSIGLIO PROVINCIALE. Quali lavori programmati nel sistema di approvvigionamento idrico non sono stati fatti e perché? E’ la domanda che pongono in un’interrogazione i consiglieri provinciali Valerio Roccalbegni (PdL), Stefano Gagliardi (capogruppo PdL) e Gian Luca Zanoni (capogruppo Lega Nord), relativa allo stato di siccità. I tre consiglieri, ricordano “la penuria di acqua nel bacino di Ridracoli ed il rischio che debba essere razionata la fornitura”. Inoltre prendono atto “che nel regolamento di Romagna Acque la Provincia di Rimini paga una quota sul valore dell’acqua prelevata inferiore alle altre province interessate e che l’accordo prevede che in caso di scarso rifornimento la fornitura venga sospesa”. La seconda richiesta è quindi “di sapere se ciò è stato attivato e nel caso non lo fosse stato di provvedere in futuro ad equilibrare i rimborsi tariffari”.

RISPOSTA. Risponde il vice-presidente Guglielmo Russo: “Abbiamo lavorato per scongiurare il razionamento, la difficoltà dipende dal fatto che non è piovuto. Abbiamo diminuito la captazione dalla diga, attivato tutti i potabilizzatori esistenti, utilizzato maggiormente i pozzi e infine chiesto di emanare ordinanze per un uso più virtuoso da parte dei cittadini. Con queste azioni abbiamo scongiurato il razionamento, non siamo più nella fase di allarme e possiamo dirci relativamente in tranquillità. Però la diga a maggio deve essere piena per far fronte alle richieste dell’estate, per cui servono consistenti piogge nei prossimi mesi. Il Riminese attualmente viene rifornito per 1.010 litri al secondo, c’è effettivamente la differenza tariffaria detta, che però le Ato hanno deciso il progressivo superamento di questa differenza”.

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