Riccione.La villetta ex Enel, presto il Museo comunale?

Riccione.La villetta ex Enel, presto il Museo comunale?
Area ex Enel, Riccione.

RICCIONE. La Giunta comunale ha approvato, nell’ultima seduta, lo schema di accordo tra il Comune e la società Excelsia Nove Srl relativa all’area ex Enel di viale XIX Ottobre -viale Diaz. Si tratta di un’area centrale, sede fino a qualche anno fa del distaccamento Enel di Riccione. La società Excelsia Nove Srl con sede a Milano, proprietaria del complesso edilizio, ha richiesto che l’area venga inserita nella programmazione del Piano operativo comunale POC, con conseguente cambio di destinazione d’uso, da area a destinazione produttiva a area residenziale. La contropartita d’interesse pubblico per tale variazione d’uso consiste nel conferimento al patrimonio comunale dell’immobile che un tempo ospitava gli uffici Enel aperti al pubblico, un edificio di pregio, tutelato in ragione del suo interesse storico architettonico, che verrebbe ceduto all’Amministrazione comunale dopo la sua ristrutturazione.

L’operazione presenta alcuni punti di grande interesse pubblico. In primo luogo la tutela di un bene storico culturale, rappresentato dalla Villetta ex Enel, di grande pregio, con giardino di pertinenza, inserito in un’area centrale, adiacente alla stazione ferroviaria e al parcheggio pubblico di viale XIX Ottobre.
“Abbiamo intravisto in questo percorso – afferma il sindaco Massimo Pironi – un forte interesse pubblico, coincidente con gli indirizzi del nostro programma di mandato. Nella villetta ex Enel, un immobile dei primi del Novecento di circa 850 metri quadrati di superficie, potrebbe trovare posto il Museo comunale, decongestionando e liberando spazi per la Biblioteca comunale al Centro della Pesa, che anche in base agli ultimi dati di afflusso pubblicati sta diventando un polo di consultazione e di studio sempre più frequentato. Certamente, l’eventuale trasferimento del museo del territorio andrebbe concertato con la Soprintendenza ai beni culturali. Un vantaggio ulteriore, considerata la centralità dell’area, sarebbe quella di avere un risorsa culturale più orientata alla fruizione anche da parte del turista”.
Altro aspetto di rilievo, sottolineato dal sindaco Pironi, è quello di impedire che l’area, dismessa già da alcuni anni, rimanga ancora a lungo in disuso, degradando nel tempo l’immagine e il paesaggio urbano del centro. “E’ un accordo importante – aggiunge l’assessore all’Urbanistica ed Edilizia privata Maurizio Pruccoli – che ha visto coinvolti tutti i consiglieri di maggioranza e le forze politiche che sostengono l’Amministrazione. Ed è anche il risultato di una trattativa serrata con la proprietà, per definire tutti gli aspetti e le contropartite pubbliche e private.”
IL PERCORSO BUROCRATICO. Dopo l’approvazione dello schema di accordo tra privato e Comune, il percorso amministrativo prevede il mandato al Sindaco per la sottoscrizione dell’accordo preliminare, in vista dell’adozione e dell’approvazione da parte del Consiglio comunale.

 

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