Ravenna. Nuovo regolamento per l’esercizio dell’attività di estetista

Ravenna. Nuovo regolamento per l’esercizio dell’attività di estetista
estetista (foto di repertorio)

RAVENNA. Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per l’esercizio dell’attività di estetista.
La delibera è stata illustrata da Massimo Cameliani, assessore alle Attività produttive:
“Un regolamento in tema di attività di estetista, in effetti, esisteva già (risaliva al 2003), ma si è ritenuto opportuno inserire modifiche significative volte in particolare a colmare quel vuoto normativo ravvisabile per attività estetiche con manipolazioni sul corpo, senza fini terapeutici e/o riabilitativi, con frequente ricorso all’utilizzo delle tecniche orientali.
Si è proceduto così alla ridefinizione di “centri massaggi” (articolo 2 comma 4 del regolamento), con la netta esclusione di fini terapeutici, nonché all’esplicita evidenziazione della necessità di un’abilitazione (qualifica) professionale, come previsto dalla legge nazionale e regionale, a garanzia, soprattutto, del consumatore e nel pieno rispetto delle disposizioni igienico- sanitarie.
Ricordato il ‘visto’ positivo da parte delle competenti autorità sanitarie, l’assessore ha evidenziato anche che quella che si configura come un’autentica ‘riscrittura’ del testo regolamentare è stata frutto di un proficuo confronto con le associazioni di categoria, da cui è giunto, peraltro, un parere largamente favorevole”.

IL CONFRONTO IN CONSIGLIO
Dopo l’illustrazione della delibera il capogruppo del Pri Alberto Fussi ha presentato un emendamento all’articolo 4 del regolamento, finalizzato a impedire che “persone operanti nell’organizzazione, pur aventi un rapporto di lavoro formale con la stessa (ad esempio amministrativo, organizzativo, etc.) svolgano l’attività professionale senza aver intrapreso alcun percorso di qualificazione”. In proposito Fussi ha detto che l’emendamento è “importante e fondamentale per impedire o quanto meno limitare tutte le forme di abusivismo e o di improvvisazione in una professione delicata e di un certo rilievo, facendo proprio lo spirito del legislatore”. Successivamente il consigliere Fussi ha voluto sottolineare che “l’articolo 4 comma 4 ( inesistente nella legge nazionale) rende possibile a tutti indistintamente di operare senza qualifica come estetista”.

Successivamente il capogruppo del Pdl Nereo Foschini ha illustrato i propri emendamenti.
Per quanto riguarda l’emendamento all’articolo 4, molto simile a quello del consigliere Fussi, Foschini ha condiviso il suo intervento, insistendo sul fatto che “l’obiettivo dell’emendamento è quello di rendere chiaro che persone che non ne hanno la qualifica non possono svolgere attività di estetista, nel rispetto della normativa nazionale, alla quale il regolamento non si attiene perfettamente, consentendo di fatto di svolgere l’attività di estetista anche a persone non qualificate”. Per quanto riguarda gli emendamenti agli articoli 13 e 14 il consigliere ha detto che “specificano meglio le funzioni degli organi addetti alla vigilanza e ai controlli e rendono il testo più chiaro”. Per il Pdl è intervenuto anche il consigliere Alberto Ancarani, dichiarando il proprio voto favorevole agli emendamenti di Fussi e Foschini. In seguito, dichiarando il voto contrario alla delibera, il consigliere Foschini ha aggiunto: “Ci riserviamo di impugnare il regolamento nelle sedi che riterremo più opportune”.

Durante la replica l’assessore Cameliani ha sostenuto che “il regolamento rispetta la normativa nazionale, secondo la quale chi esercita l’attività professionalmente deve essere in possesso della relativa qualifica e che il comma 4 dell’articolo 4 del regolamento comunale vale per chi non esercita l’attività professionalmente. Secondo Cameliani gli emendamenti sarebbero in contrasto con la normativa nazionale perché implicherebbero che anche chi non svolge l’attività professionalmente, ma si occupa solo di azioni di supporto alla stessa, debba avere la qualifica professionale.

La consigliera Francesca Santarella del Movimento 5 Stelle ha condiviso gli emendamenti dei consiglieri Fussi e Foschini e successivamente ha dichiarato il voto favorevole del proprio gruppo agli emendamenti stessi in quanto “secondo noi, se il testo resta com’è, di fatto chiunque ha la possibilità di fare qualunque cosa”.

Il consigliere Paolo Guerra della Lega Nord ha condiviso gli emendamenti dei consiglieri Fussi e Foschini “perché rendono più chiaro lo spirito della normativa nazionale” e dichiarato il voto favorevole del proprio gruppo agli emendamenti stessi. “Per il resto, non solo per quanto riguarda l’articolo 4, questo regolamento non ci convince”.

Il consigliere Andrea Tarroni del Pd (intervento fornito dal consigliere) ha detto: “La delibera che oggi approviamo sull’attività di estetista sancisce il giusto equilibrio regolamentare rispetto alla necessità di normare nuove imprenditorialità (i massaggi orientali, che per primi in Regione andiamo a ricondurre ad un quadro definito), lasciando però l’opportuna libertà imprenditoriale alle aziende artigianali che rispettano le regole, con un regolamento di facile applicabilità e chiaro per chi lo deve rispettare, aderente alla legge nazionale ma innovativo, perché è al passo coi tempi rispetto ai nuovi ambiti di mercato.
Inoltre, sulla necessità di qualifica professionale pensiamo debba essere necessaria per chi “mette le mani” sul cliente, non è invece tassativo che la possegga chi compie prestazioni adiuvanti e accessorie. Si tratterebbe di un atteggiamento eccessivamente restrittivo, che metterebbe le imprese in difficoltà e che ci porrebbe al di fuori da quanto prescritto dalla legge. Tutto questo anche in considerazione del fatto che durante l’esercizio dell’attività dovrà essere sempre presente un responsabile con qualifica.
Norme chiare quindi, che in questa crisi economica tutelano chi lavora e crea occupazione grazie a imprese sane e regolari”. Per il gruppo Pd sono anche intervenuti i consiglieri Denis Di Martino, dichiarando il voto contrario del gruppo agli emendamenti, e Daniele Perini, a sostegno dell’intervento di Tarroni.

Il caprogruppo di Federazione della sinistra Diego Rubboli ha dichiarato il proprio voto contrario agli emendamenti, in particolare a quelli all’articolo 4, ritenendoli “troppo restrittivi. Pur riconoscendo che una certa contraddittorietà c’è, la cosa da sottolineare è che è prevista la presenza di una figura responsabile”.

Il consigliere di Lista per Ravenna Sirio Stampa ha dichiarato il voto favorevole del proprio gruppo agli emendamenti, così come il capogruppo Alvaro Ancisi, che a proposito della delibera ha aggiunto: “Nondimeno il regolamento è necessario e contiene norme che meritano di essere introdotte, per cui ci asterremo”.

Gli emendamenti sono stati respinti: quelli all’articolo 4, di Fussi e Foschini, hanno avuto i voti favorevoli dei gruppi di opposizione e del gruppo Pri, quelli contrari di Pd, Fds, Idv e Sel; quelli di Foschini agli articoli 13 e 14 hanno avuto i voti favorevoli dei gruppi di opposizione e quelli contrari dei gruppi di maggioranza.
La delibera è stata approvata con i voti favorevoli dei gruppi Pd, Fds, Idv e Sel; quelli contrari di Pdl e Lega Nord; l’astensione di Pri, Movimento 5 Stelle e Lista per Ravenna.

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