Concordia. Ancora 23 dispersi, 15 vittime di cui 6 non identificate. Al via la bonifica

Concordia. Ancora 23 dispersi, 15 vittime di cui 6 non identificate. Al via la bonifica
La Concordia nel mare dell'Isola del Giglio (foto di repertorio)

NAUFRAGIO AL GIGLIO & AGGIORNAMENTI. Oggi ispezioni al relitto della Costa Concordia da parte dei sommozzatori della Smit Salvage. Oggi infatti dovrebbero iniziare le operazioni ‘preparatorie’ alle azioni di svuotamento dei serbatoi, fissate per sabato, secondo quanto dichiarato da Franco Gabrielli, commissario delegato all’emergenza del Giglio. Da quel momento le operazioni proseguiranno 24 ore su 24. Oltre alle operazioni di ispezione dello scafo, i palombari della Marina Militare apriranno un varco sul ponte 3 per poter rendere possibile ulteriori ispezioni e ricerche.

COSTA CROCIERE. Intanto, le principali agenzie di stampa battono la notizia dell’aggravarsi della posizione di Costa Crociere, che entra ufficialmente nell’inchiesta. Per arrivare a individuare i veri responsabili del naufragio di venerdì 13 gennaio, è stato infatti ritenuto opportuno guardare oltre il comandante Schettino, verso le scelte e le decisioni prese dal datore di lavoro. Questo secondo quanto spiega il procuratore generale della Toscana Beniamino Deidda.

DISPERSI E VITTIME. Mentre l’inchiesta definisce il proprio raggio d’azione, va avanti la corsa contro il tempo per cercare i dispersi e per evitare il disastro ecologico. Solo ieri sono stati recuperati altri due corpi senza vita facendo salire il numero delle vittime a 15. Gabrielli fornisce l‘aggiornamento dei dispersi: i dispersi sono 23, inoltre, dei 15 corpi recuperati, 9 sono stati identificati e 6 ancora no.

ALLARME ECOLOGICO. Sale l’allarme inquinamento dopo che ieri è stata individuata una macchia d’olio di circa 300 metri per 200 che sarebbe fuoriuscito nei giorni scorsi o subito dopo l’incidente; depositato sul fondo, starebbe venendo a galla ora. L’Arpat (Agenzia regionale di protezione ambientale della Toscana) ha prelevato dei campioni per farli analizzare, mentre gli operatori della Castalia (società di cui si serve il ministero dell’Ambiente) hanno posizionato dei materiali assorbenti per contenere i danni. La ricerca dei dispersi, secondo quanto comunicato, dovrebbe continuare contemporaneamente alle operazioni di svuotamento dei serbatoi.

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