San Mauro Pascoli. Il Grifo: ‘ Solo più appartamenti e meno scarpe’.

San Mauro Pascoli. Il Grifo: ‘ Solo più appartamenti e meno scarpe’.
Via L. Tosi, San Mauro. Immagine di repertorio

SAN MAURO& ASSOCIAZIONI.  ” Fino a qualche tempo fa – interviene l’associazione culturale Grifo, a firma Dario Giovannini - San Mauro era conosciuta come il paese dei calzolai. L’imprenditoria sammaurese è sempre stata legata al destino di questo accessorio dell’abbigliamento ma da oltre due lustri si è sviluppata in parallelo un’industria ancora più florida: quella delle costruzioni. Al contrario delle scarpe che quando il mercato tira le esportiamo e quando non tira non le produciamo, gli appartamenti, soprattutto quando sono vuoti, ce li teniamo e dopo quasi un ventennio di espansioni urbanistiche volute dalle varie amministrazioni che si sono succedute e che hanno portato cospicui introiti nelle casse comunali sotto forma di oneri di urbanizzazione, i Cittadini, anche quelli più distratti, si sono accorti che si è un pochino esagerato.

Appartamenti invenduti a decine se non a centinaia, lottizzazioni semivuote come quella di via Leopoldo Tosi o realizzate al di fuori di ogni logica con palazzine distanti pochi metri dalla pubblica via come quelle di via Rimini, opere pubbliche promesse e mai realizzate come la fantomatica piscina che doveva sorgere nella stessa lottizzazione, negozi ed uffici ultimati ma desolatamente vuoti, sono solo alcuni esempi dello spreco di risorse pubbliche tra le quali l’ambiente ha una parte rilevante. A fronte di questa situazione sempre più preoccupante perchè le risorse ambientali non sono inesauribili, la recente ubriacatura edilizia che ha portato tanti soldi nelle tasche dei costruttori ed altrettanti debiti a lungo termine in quelle del comune, invece di spingere gli Amministratori pubblici ad interrogarsi sui risultati di questa politica miope li induce a lavorare ancora più alacremente per mettere a disposizione di un imprenditore, a suo tempo produttore di calzature, altro terreno edificabile sottraendolo alla sua naturale destinazione che dovrebbe essere l’agricoltura o il verde pubblico.

Mentre si capiscono bene gli interessi in gioco da parte dell’imprenditore di turno, che vorrebbe urbanizzare un’altra importante fetta di territorio, questa volta sulla circonvallazione vicino al centro parrocchiale, non si capiscono quali interessi pubblici muovano il comune per favorire la realizzazione di altre centinaia di appartamenti inutili, promuovendo persino un ‘accordo di programma’ per poterlo fare (così si chiama il magico strumento che permette l’operazione in barba al Piano regolatore).

Anche se forse, pensandoci bene, in realtà un motivo c’è. Ricordate la vecchia promessa del nostro Sindaco fatta all’epoca della sua prima elezione, oltre sette anni fa, di dare a San Mauro un teatro? Ma per farne che cosa, quando il comune versa in una tale penuria di risorse che ogni struttura o servizio deve essere dato in gestione a terzi a costo zero ma mantenendo poi di fatto, a proprio carico gli oneri di manutenzione, come del resto, per altri spazi?

Che il teatro a San Mauro possa rappresentare uno sbocco lavorativo per tanti giovani? Sarebbe bello crederlo ma siamo convinti di un’altra cosa: che crisi o non crisi in tempi più o meno brevi vedremo le ruspe all’opera non per realizzare il teatro bensì per edificare l’ennesima lottizzazione. E anche se non vedremo il teatro promesso, cosa che, ne siamo certi, non indignerà i sammauresi, vorremmo dire al nostro sindaco: per favore risparmiaci la solita tiritera su San Mauro paese delle scarpe perchè ormai è diventato il paese dei mattoni che hanno ben poco a che fare anche con la poesia – si congeda Pietro Giovannini della Grifo –  di cui il nostro Primo cittadino è un convinto apologeta”.

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