Redditometro e accesso diretto ai conti bancari contro l’evasione.. Ma tanti soldi in Svizzera!

Redditometro e accesso diretto ai conti bancari contro l’evasione.. Ma tanti soldi in Svizzera!
Vietato esportare soldi illegalmente in Svizzera (foto di repertorio)

LOTTA ALL’EVASIONE. Da giugno, come ha spiegato in Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Attilio Befera (direttore dell’Agenzia delle Entrate), sarà operativo un nuovo ‘redditometro‘ per stanare i ‘furbetti’ infedeli al fisco.
Questo strumento contiene oltre cento voci di spesa e le informazioni saranno in un primo tempo raccolte dall’Agenzia delle Entrate, poi, a controllo avviato, potrà avervi accesso anche l’amministrazione periferica. ”Per quanto riguarda il nocciolo delle informazioni fornite dalle banche si tratta delle voci del conto che riguardano saldo e movimenti in dare e in avere“, ha spiegato Befera.
Entro la primavera l’Agenzia delle Entrate avrà a sua disposizione anche l’arma dell’accesso diretto ai conti bancari, l’archivio dei depositi inventato nel 1996 ma sbloccato solo dal governo Monti.

POCHI SCONTRINI E TANTI SOLDI ALL’ESTERO. Le armi messe in campo hanno e avranno da combattere una dura battaglia. I recenti controlli a Perugia hanno rilevato che il 30% dei locali controllati non faceva lo scontrino. Dunque una situazione simile a quella riscontrata a  Milano, Cortina e Roma, da cui emerge un’evasione che viaggia sui 120 miliardi, con un sommerso che sfiorerebbe i 250 miliardi.
Per quanto riguarda l’esportazione illegale di capitali e beni dall’Italia, secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate, cresce in modo continuo da gennaio. In Svizzera, le banche in sovraprenotazione (overbooking), per rispondere ugualmente alle richieste avrebbero affittato cassette di sicurezza negli alberghi.

DATI CONFORTANTI. Ma cerchiamo di vedere anche il ‘bicchiere mezzo pieno’. Befera informa infatti di buoni risultati nel contrasto all’evasione fiscale: quello del 2011 è il più alto degli anni passati con due milioni di controlli, di cui oltre 700 mila su imposte indirette; 1 milione sulle dichiarazioni dei redditi e 300 mila su materia di registro. Circa 11.500 controlli hanno utilizzato indagini finanziarie con oltre 1 miliardo di euro recuperati. Le dichiarazioni controllate nel 2011 sono state circa 40 milioni. Ciò ha consentito di recuperare imposte ed eseguire rimborsi per un  milione e 200 mila euro, arrivando così ad un valore complessivo che supera gli 8,7 miliardi.

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