Causa neve. Rinviato lo spettacolo al Teatro del Mare di Riccione con Giancarlo Ratti

Causa neve. Rinviato lo spettacolo al Teatro del Mare di Riccione con Giancarlo Ratti
Giancarlo Ratti

RICCIONE & TEATRO. A causa delle precipitazioni odierne e in considerazione dell’allerta meteo per il fine settimana, lo spettacolo Come può ridursi un uomo di e con Giancarlo Ratti, in cartellone al Teatro del Mare di Riccione sabato 4 febbraio alle ore 21,15 è stato rinviato a data da destinarsi .
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti: 0541 690904

www.teatrodelmare.org www.fratelliditaglia.com www.riccioneperlacultura.it

COMICO D’AUTORE. Ancora Comico d’Autore per la Stagione Teatrale di Riccione che sabato 4 febbraio, alle ore 21,15, accoglie in esclusiva regionale al Teatro del Mare il poliedrico Giancarlo Ratti. Il suo nome appartiene al culto della satira nazionale mentre il suo volto è ben più conosciuto alle grandi platee: Ratti ha infatti dato voce e corpo ad alcune delle caratterizzazioni comiche più riuscite degli ultimi anni. Dal 2004 è presenza fissa ai microfoni del popolare Il Ruggito del Coniglio di Dose & Presta su Radio Due, trasmissione durante la quale dà vita a personaggi sempre nuovi legati all’attualità: dalle interpretazioni letterarie dell’Attore Ratti alle lezioni di Educazione Cinica del Prof. Ratti, dai consigli di sfangoterapia del Dottor Aloe alla rubrica di cucina di Hannibal Ratti. Sul piccolo schermo è uno degli interpreti della fortunata serie televisiva I Cesaroni di Canale 5, per i quali si trasforma nel meticoloso Antonio Barilon, nonché Commissario di Polizia avventore abituale del ristorante gestito da Veronica Pivetti nella serie La Ladra su Rai Uno.
Lo spettacolo che segna il ritorno ai palcoscenici teatrali di Giancarlo Ratti è intitolato Come può ridursi un uomo, satirica escursione sull’esistenza umana e l’amore che Ratti ha scritto ispirandosi liberamente ai poemi Di questo e La nuvola in calzoni di Vladimir Majakovskij. Due delle più importanti opere del rivoluzionario poeta russo, autore che amava la spericolatezza della parola, faranno da guida al non meno funambolico Giancarlo Ratti, pronto a far emergere con la sua dirompente ironia le mutevoli sfaccettature e gli intrecci tra vita e sentimenti umani, con tutto il loro bagaglio di surreali digressioni e demenziali imprevisti. Del resto la letteratura, anche quella più impervia, è pane quotidiano per Ratti, fine dicitore di irresistibili rivisitazioni nelle conigliesche vesti dell’Attore Ratti, dalle poesie interpretate dal più bravo fratello Gianvittorio (Tutte le lettere d’amore sono ridicole, La morte si fuma i miei sigari ecc) alle favole di Nonno Ratti (Biancaneve e i sette nasi, La bella addormentata sul posto ecc), il Grande Dizionario del Cinema (Casablanca vs Blade Runner, Misery non deve morire vs Nove settimane e mezzo ecc), Cuore Coniglio (Il piccolo intercettatore fiorentino, lo studente Sgarrone ecc), il Ratti Geographic (Il camaleonte appariscente, l’anatra tonta delle Ande ecc)… Risate di qualità in uno spettacolo tutto da scoprire, realizzato in collaborazione con Silvia De Sanctis e Marco Benelli, che lo stesso autore e interprete presenta in modo beffardo e misterioso: “Un attore solo, senza difese, senza coraggio, senza domani – scrive Ratti – Quei pochi che mi conoscono non troveranno le solite cose, le gags radiofoniche o il ciarpame televisivo. Solo parole, parole che inseguo da anni e che forse non ricordo più? Parole non mie, parole rubate, dite a Majakovskij che non stavo bene. Comunque mi sono portato uno spettacolo di riserva…”


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