Emergenza neve. Problemi di approvvigionamento, stalle crollate e altri danni

Emergenza neve. Problemi di approvvigionamento, stalle crollate e altri danni
Neve a Cesena (foto di repertorio)

CESENA & NEVE. Difficoltà a ricevere le forniture, timori per la tenuta dei capannoni, problemi di approvvigionamento per gli allevamenti, serre e stalle crollate. Ma anche una buona tenuta, nonostante gli ostacoli, e l’impegno per uscire dall’emergenza e ricominciare al più presto. E’ questo il quadro tratteggiato dal mondo imprenditoriale, incontrato ieri dall’amministrazione comunale con l’intento di fare il punto sulle ripercussioni delle nevicate sulle attività produttive.
Attorno al tavolo, insieme al Sindaco Paolo Lucchi e agli Assessori Matteo Marchi e Maura Miserocchi, c’erano gli esponenti delle associazioni di categoria (presenti Confartigianato, Confindustria, Confcooperative, Coldiretti, Uimec-Uil, Legacoop, Confesercenti, Cna, Confagricoltura, Cia, Accap/Fiap), rappresentanti di Orogel mentre per l’Amadori erano presenti Francesco e Flavio Amadori.

PROBLEMI & AIUTI. L’incontro, molto operativo, si è sviluppato su un doppio binario: da un lato, i problemi che le aziende si trovano ad affrontare a causa della neve, ma dall’altro l’inquietudine per il futuro e la richiesta di misure per aiutare le aziende a riprendersi. Fra i principali motivi di preoccupazione la tenuta dei tetti dei capannoni (specialmente alla luce delle previsioni di neve per i prossimi giorni): se molte imprese agricole hanno già subito danni in questo senso, anche le realtà industriali, comprese le più grosse come Amadori e Orogel, stanno cercando di capire come evitare cedimenti.

RITARDI & RISCHI. Comprensibilmente, si segnalano difficoltà a ricevere le consegne da parte dei corrieri e, d’altro canto, di effettuare la distribuzione dei propri prodotti, anche a causa dei limiti alla circolazione dei mezzi pesanti fissati dalla Prefettura.
Nonostante ciò, la rete commerciale è sostanzialmente riuscita a garantire l’approvvigionamento alimentare, non solo con attraverso la grande distribuzione, ma anche nella rete dei piccoli negozi.
Ma altri settori rischiano di doversi fermare per la mancanza di materie prime.
Sul fronte alimentare, resta difficile la fornitura di frutta e verdura, anche a causa della sospensione dell’attività del mercato ortofrutticolo per problemi alla copertura. Si sta lavorando per alleggerire il peso della neve sul tetto e nel più breve tempo possibile – forse già domani – l’attività potrebbe riprendere parzialmente, nell’area esterna alla galleria.

E mentre si lavora per superare l’emergenza, gli imprenditori segnalano la necessità di provvedimenti che possano sostenere l’economia dopo questa dura prova, a cominciare dalla richiesta di ottenere una dilazione per il pagamento delle scadenze di questi giorni.
Nel corso dell’incontro – specifica il Sindaco Paolo Lucchiabbiamo anche spiegato che l’Emilia-Romagna non ha chiesto lo “stato di emergenza nazionale”, limitandosi a dichiarare solo quello regionale sin da sabato scorso, poichè lo stato di emergenza nazionale – come ha dichiarato ieri Franco Gabrielli, Capo del dipartimento della Protezione civile italiana – comporterebbe un aumento delle accise. Questa è purtroppo una delle tante perversioni della legge 10 del 2011. Consapevoli di questo, il Presidente della Provincia Massimo Bulbi ed io abbiamo già convocato i parlamentari del nostro territorio, la Senatrice Laura Bianconi, i Deputati Sandro Brandolini, Sandro Gozi e Gianluca Pini, per venerdì mattina. A loro chiederemo di attivarsi per anticipare un provvedimento da parte del Governo e del Parlamento, che consenta a Province e Comuni di derogare dai limiti del patto di stabilità in merito alle spese sostenute a causa degli interventi per fronteggiare l’emergenza e per il ripristino dei danni sopportati. Abbinato a quello sul sistema pubblico, è auspicabile anche un provvedimento di sostegno alle imprese ed ai cittadini del territorio. I cesenati, assieme, hanno gestito questa emergenza straordinaria senza lamentarsi ma anzi rimboccandosi le maniche. In questi giorni ci siamo dimostrati ancora una volta comunità vera, a differenza di ciò che, per esempio, è accaduto a Roma dove tutti si sono lamentati e pochi hanno agito concretamente. Ma, proprio perchè siamo una comunità vera, ci attendiamo di non essere lasciati soli a gestire il dopo emergenza. Le amministrazioni locali, il sistema delle imprese, i cittadini, attendono un aiuto utile a recuperare almeno una parte dei danni subiti perché la nostra volontà comune è di ripartire quanto prima, senza stare a piangerci addosso”.

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