Schettino e due video inediti. ‘ Scendono da soli? Vabbuò …’

12 febbraio 2012 1 commento
Schettino e due video inediti. ‘ Scendono da soli? Vabbuò …’
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SCHETTINO SEMPRE SCHETTINO.  Si sta creando una antologia di rivelazioni e inediti sul comandante Schettino, colui che dopo avere  affondato una nave da crociera da 120 mila tonnellate se n’è sceso  scordando a bordo almeno trecento passeggeri.

L’antologia si è ora arricchita di altri due video. Rigorosamente inediti. Il primo: dopo quello di ieri – in cui il comandante Schettino risponde «vabbuò» a chi gli fa notare che i passeggeri scendono da soli sulle scialuppe – il Tg5 ha mandato  in onda nuove immagini esclusive del tragico naufragio della Costa Concordia. Ripercorriamole, sinteticamente.
Sono le 22.42 del 13 gennaio ed è appena stato dato l’abbandono nave: le immagini mostrano l’equipaggio incerto sul da farsi e su come regolarsi sulle scialuppe. Tra il personale italiano qualcuno si lascia inquadrare e ne approfitta per mandare un messaggio a casa: «Mamma, ce la faremo» dice.

C’è anche chi scherza. Tra il personale straniero c’è ancora chi scherza: una donna che evidentemente non si è resa conto dell’enormità di quello che sta accadendo. C’è anche chi, a un’ora dall’impatto, ha ancora lo smoking addosso. Altre scene mostrano la buona volontà ma anche le incertezze dei membri dell’equipaggio, che tentano di adoperarsi per capire come tirare giù le scialuppe. In una sequenza si vede anche una persona che, nelle operazioni, cade in mare e viene ripescato dalla scialuppa. Altre immagini sembrano inoltre girate proprio da bordo di una delle imbarcazioni usate per portare i naufraghi a terra. A mezzanotte, oltre un’ora dopo l’abbandono nave, si vedono piccole imbarcazioni di salvataggio andare alla deriva: saranno recuperate più tardi. Altre riescono ad arrivare in porto, al Giglio. Dalla banchina si vede la nave abboccata e alcune luci che segnalano le persone rimaste a bordo, quelle che non sono ancora riuscite a mettersi in salvo, mentre un elicottero tenta di soccorrerle.

DOMNICA: ERO IN PLANCIA DI COMANDO. Altro filmato. E’ stato pubblicato infatti  il video che inchioda il comandante Schettino e l’equipaggio che era con lui nella plancia della Costa Concordia, subito dopo l’impatto.

LA VERITA’ DI DOMNICA – “Fu il comandante a dirmi di rimanere”. Questa la verità di Domnica sulla sera del 13 gennaio, quando fu invitata da Schettino a salire in plancia dopo la cena, insieme al commissario Giampedroni e Ciro Onorato.
La ragazza moldava al centro dello scandalo che pende sulla testa del comandante fa la sua deposizione alla procura di Grosseto e cerca di pulire la sua posizione. Quando i Pm le hanno chiesto cosa fosse successo dopo l’impatto con lo scoglio ha detto: “Ero con Ciro Onorato con cui sono salita dal ponte 3 a bordo di una delle lance. Sono quasi certa che verso le 00.30-1.00 sono arrivata a Giglio Porto”.

LA POLIZIA INDAGA. A seguito del tutto, la Polizia giudiziaria e’ stata incaricata dal procuratore Francesco Verusio di acquisire ilfilmato originale del video trasmesso dal Tg5 su quanto avvennein plancia di comando della Costa Concordia dopo l’impatto al Giglio. ‘Il video – ha detto Verusio – conferma in qualche modo, ad eccezione dei dettagli, la prima ricostruzione ottenuta dalletestimonianze degli ufficiali di plancia’‘.

Sono le 22.25 del 13 gennaio: a 45 minuti dall’urto contro le ‘scole‘, la zona scogliera davanti al porto dell’isola del Giglio, al comando della Costa Concordia non era stata ancora presa una decisione definitiva sul da farsi. E’ quanto confermerebbe un video trasmesso al Tg5, che mostra per la prima volta le immagini all’interno della plancia di comando della nave, poi finita di naufragare a poche decine di metri dall’isola.

A quel punto, con la nave già inclinata di 12 gradi, in plancia tutti parlano con tutti, sono momenti concitati anche se l’equipaggio non dà affatto l’impressione di essere in preda il panico. Ma a colpire di più del video è una telefonata fatta dal comandante Francesco Schettino: dopo aver parlato per almeno due volte con Roberto Ferrarini, operation manager di Costa Crociere, Schettino parla con un’altra persona. Finora, almeno da quanto era emerso dall’inchiesta, non si era a conoscenza di questa ulteriore telefonata.

Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino cercò di avvicinare il più possibile la nave all’isola del Giglio, per poi dare il segnale di abbandono e di emergenza generale. Quando viene avvertito che i passeggeri stanno cominciando ad entrare nelle scialuppe, Schettino decide che è meglio aspettare di ‘scarrocciare‘ il più possibile vicino all’isola, affermando: “Al limite ci sediamo sul fondo”.

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1 Commento

  • clara antoni

    Non mi interessa e non seguo la parte “gossippara” della tragedia della Concordia. Una cosa sola vorrei dire alla Sig.ra Schettino: “Signora comprendo e ammiro la sua difesa nei confronti del Comandante, ma lo faccia silenziosamente, per piacere, ci sono troppi morti e ai funerali si prega e non si applaude A NESSUNO.

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