Quei passi dietro di me: paura dello straniero?

Quei passi dietro di me: paura dello straniero?
uscire al tramonto... Hai paura dello straniero?

Mentre passeggiavo, ho iniziato a sentire dei passi avvicinarsi dietro di me, passi veloci e pesanti. Li ho sentiti avvicinarsi sempre più, finché mi hanno praticamente raggiunto… Questa persona mi stava dietro senza superarmi, camminava a pochi centimetri da me, la sentivo vicinissima. Ho iniziato a rallentare, pensando così di agevolare il suo sorpasso ma niente, non mi sorpassava, rimaneva dietro di me. Ma chi è questo qui? Pensavo… Così mi sono venute in mente le parole che tante persone mi hanno detto in questi mesi d’inverno: “ma te sei pazza a camminare la sera da sola, è pericoloso con la gente che c’è in giro”.

Così, mentre i passi erano ancora dietro di me, ho iniziato a pensare che forse queste persone avevano ragione, che io come sempre volendo fare di testa mia mi ero cacciata nei guai.. Mi sono vista cadavere in qualche fosso dopo aver subito atroci violenze, nella mia testa hanno iniziato a ‘frullare’ i commenti della gente: “se l’è cercata”, “usciva sempre da sola di sera”, “voleva dimostrare di non avere paura”, “non ascoltava mai nessuno”, “bisogna stare attenti altrimenti vedi cosa succede?”….
Ho scosso la testa per cacciare questi pensieri, ho raccolto tutto il coraggio che avevo e, di scatto, mi sono girata: eccolo, un bambino cinese di circa 9 anni con il gilè giallo fosforescente che tornava a casa dopo aver fatto i compiti da un amico…. Credo di averlo spaventato. Penso proprio di averlo impaurito, quella creatura tranquilla e innocente, con la sua cartella, rimaneva dietro di me forse per rispetto verso una persona più adulta, o per qualche altra ragione… Ma di certo non era un uomo cattivo armato di violente intenzioni!

Dopo qualche decina di metri, il bambino ha girato verso casa, e io ho proseguito la mia camminata scuotendo la testa: che stupida sono stata, ho pensato.. Che stupida! Mettere in dubbio le mie gradevoli passeggiate solo perchè sentivo dei passi dietro di me. Avevo dimenticato una cosa fondamentale: è la strada che insegna non le parole indurite di chi non mette il naso fuori dalla porta dopo il tramonto! Qualcuno forse penserà che sono incosciente, ma vi assicuro che camminare tranquille (quasi sempre tranquille!) per le vie del proprio paese verso le 18 o le 19 di sera non la vivo come una prova di coraggio. Mi si dirà che a quell’ora, in inverno, è giù buio. Per forza, è normale, è una caratteristica delle stagioni. Sinceramente non trovo giusto, nè sensato, chiudersi in casa solo perchè il sole è tramontato, come fossi un vampiro al contrario!

Molti mi dicono che a quell’ora ci sono solo stranieri in giro, e allora? E’ vero, la maggioranza delle persone che incontro non sono italiane… Ebbene la cosa mi sembra abbastanza normale se gli italiani si chiudono in casa. Soprattutto mi sembra normale se penso che noi italiani ci spostiamo in auto molto di più degli stranieri, anche perchè spesso loro non hanno l’auto perciò si muovono in bici, a piedi o in bus… La verità è che vivono i nostri paesi molto più di noi… Forse perchè provengono da luoghi in cui scendere in strada e starsene fuori è un modo di vivere, spesso dovuto al clima… Insomma, ci possono essere mille ragioni… Ma non è questa la “certa gente” di cui avere paura, non sono l’accento e la carnagione ad indicare il pericolo.
Scendiamo nelle vie, passeggiamo, godiamoci la sera, dopo un giorno di lavoro.

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