San Faustino, il santo dei single. Le belve non lo sbranarono, il fuoco non lo bruciò

San Faustino, il santo dei single. Le belve non lo sbranarono, il fuoco non lo bruciò
San Faustino (immagine di repertorio)

SANTO DEL GIORNO. Se il 14 febbraio è San Valentino, il 15 è San Faustino, data in cui è stata istituita la festa dei single. Chi non ha potuto o voluto festeggiare l’amore di coppia, può prendersi la sua ‘rivincita’ e festeggiare le vita da single. Lo sappiamo tutti che l’amore va celebrato e gustato ogni giorno, sia in coppia, sia da soli. Il giorno di San Faustino ad ogni modo accende la curiosità.

FAUSTINO. Il nome Faustino deriva dal latino e significa propizio, favorevole. A cosa? Ebbene, parlando di persone sole, si spera – per chi vuole – che ad essere propizi siano i nuovi incontri. San Faustino, oltre ad essere il santo dei single è il patrono di Brescia. Secondo la leggenda, egli apparteneva ad una nobile famiglia pagana di Brescia ed era cavaliere. Durante alcuni incontri con il vescono Sant’Apollonio, iniziò ad avvicinarsi al Cristianesimo a cui poi si convertì. Cominciò ad evangelizzare il territorio bresciano, subendo le persecuzioni dell’imperatore Adriano il quale chiese a Faustino di fare un sacrificio al dio Sole. Naturalmente, il fedele Faustino si rifiutò danneggiando anche la statua del dio Sole. Egli fu dunque gettato in mezzo alle belve del circo affinchè lo divorassero me non lo fecero, anzi si accovacciarono ai suoi piedi. Allora fu gettato nelle fiamme ma esse non lo bruciarono. Quindi venne duramente torturato finchè a Napoli venne abbandonato su una barca, ma gli angeli lo salvarono portandolo via. Infine, venne riportato a Brescia e decapitato.
Chi volesse condividere altre informazioni su San Faustino, altre storie o tradizioni legate alla sua figura, può farlo attraverso i commenti, grazie e buon San Faustino!

 

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