Avis, aumentano i donatori e le donazioni. Oltre 23 mila donazioni a Ravenna

Avis, aumentano i donatori e le donazioni. Oltre 23 mila donazioni a Ravenna
Donare sangue come atto d'amore (foto di repertorio)

RAVENNA & SANGUE. Per l’Avis provinciale di Ravenna il “fattore rh” nel 2011 ha il segno “più”. L’anno, partito un po’ sotto tono in quanto a donazioni, si è concluso con un incremento dei donatori e delle donazioni. Questo l’andamento: 12.152 il numero dei donatori effettivi, 81 in più rispetto al 2010 (registrati 1005 poi per turnover donatori effettivi 81). Le donazioni sono state 23.123, 144 unità in più rispetto al 2010, così suddivise: 17.590 donazioni di sangue intero e 5.333 di plasma.

UN IMPORTANTE RISULTATO. Il presidente dell’Avis provinciale, Francesco Laghi, commenta così i numeri: “Questo importante risultato raggiunto – importante soprattutto per la società nel suo insieme non solo per l’Avis come associazione di volontari – è il frutto, per la maggior parte, dell’intensa e capillare opera di preparazione e di sensibilizzazione rivolta alle ragazze e ai ragazzi delle scuole, che realizziamo grazie alla grande disponibilità dei nostri volontari, dei dirigenti scolastici e del corpo insegnanti, con il prezioso supporto dei nostri dipendenti e collaboratori. A tutte queste persone, e a tutte quelle in qualche modo vicine all’Avis, intendo esprimere i più sinceri ringraziamenti, perché fare squadra fa la differenza. Tornando ai numeri, forse qualcuno potrebbe obiettare che tutto sommato 81 donatori effettivi in più in tutto il territorio provinciale non sono poi così significativi. Vi dico un dato per condividere una riflessione all’ordine del giorno quotidiano per noi: i nuovi donatori registrati nel 2011 sono stati 1005, tra cui molti studenti. Ma per il turnover che c’è motivato da varie cause, da quelle naturali del raggiungimento dell’età massima per donare a quelle private e personali, i nuovi donatori attivi sono stati 81, quelli cioè che hanno donato almeno due volte. Questo dato fa capire quanto sia importante pensare e mettere in campo concretamente nuove organizzazioni e razionalizzazioni del sistema di raccolta, non mollare mai la guardia e fare sempre attività di sensibilizzazione per cercare di facilitare e agevolare tutti coloro che intendono impegnarsi in questo significativo, e necessario, atto del dono del sangue”.

OBIETTIVI. La valutazione sul 2011 porta il presidente Laghi ad avere ben chiari gli obiettivi per il 2012.
Primo fra tutti quello di creare le condizioni più agevoli possibili per chi è già donatore e per chi vorrebbe diventarlo. Ciò vuol dire anche creare quelle condizioni per dare come Avis un contributo di garanzia di sangue raccolto per le esigenze delle strutture sanitarie pubbliche dell’Azienda Usl dell’Area vasta Romagna e di quelle private convenzionate. “Posso anticipare che abbiamo intenzione di attivare la donazione per appuntamento anche a Ravenna e a Lugo, a Faenza la stiamo già sperimentando – spiega Laghi – In tal modo non solo in questi territori è possibile donare tutti i giorni della settimana, ma lo si potrà fare prendendo l’appuntamento. Ciò permette a tutti i soggetti coinvolti di poter programmare. I vantaggi secondo noi sono evidenti per tutti: in primo luogo per il donatore che può gestire meglio il suo tempo; per l’Avis, che può attivare il numero di medici e infermieri che effettivamente servono per svolgere la raccolta in base alle persone che doneranno; per il sistema sangue, che è quotidianamente operativo e molto di più durante la settimana rispetto alla domenica; e quindi per le persone che necessitano di sangue o piastrine. Per fare un esempio concreto: quotidianamente le strutture sanitarie hanno bisogno di sacche di piastrine per diversi tipi di terapie.

Le piastrine possono essere estrapolate dal sangue intero solo entro 6 ore da quando è stato prelevato e per ottenere una sacca di piastrine occorrono di norma 5 sacche di sangue (ogni sacca di sangue è di 420 ml). Per come ci siamo riorganizzati e per come intendiamo organizzarci la donazione può essere fatta a Ravenna, Faenza e Lugo ogni giorno e su appuntamento. Inoltre, il donatore può recarsi al punto di raccolta a lui più consono indipendentemente dalla sezione di appartenenza. E in ogni sezione diversa da quelle menzionate ci sono giorni prestabiliti che vanno ad aggiungersi alle possibilità di scelta. Anche con queste soluzioni vogliamo cercare di rispondere alla necessità continua di queste risorse”.
Un altro obiettivo importante per il 2012, e correlato a quanto sopra specificato, è quello di arrivare ad una media di due donazioni per ogni donatore. “Ci tengo a essere chiaro e ci tengo a ringraziare tutti i donatori per il loro impegno prezioso. È necessario però un’attenzione precisa alla cadenza della donazione. Ad oggi – spiega Laghi – la media è di 1,4 donazione per donatore. Per avere la certezza dell’autosufficienza bisognerebbe raggiungere la media di due donazioni all’anno per donatore. Ciò creerebbe le condizioni per una maggiore tranquillità in merito alla disponibilità di sangue anche eventualmente quando si devono affrontare periodi particolari come ad esempio l’ondata di mal tempo e di gelo che stiamo attraversando in questi giorni o come la crisi economica generale che dal 2008 non accenna ad attenuarsi e che ha effetti anche sulla raccolta sangue”.
L’Avis fa parte di un sistema sangue fatto di strutture pubbliche (Aziende Usl, Area Vasta, centri trasfusionali, Centro regionale sangue) e di strutture private convenzionate e garantisce, questo a livello nazionale, il reperimento del 40% di sangue. Dato che fa capire quanto il grande gesto del volontario con il suo dono sia pieno di responsabilità civica e civile e non variabile indipendente sulla necessità della disponibilità del sangue e dei suoi componenti nell’insieme del sistema sanitario e ospedaliero in particolare. A tal proposito è di estrema rilevanza la convenzione in fase di definizione fra l’Avis provinciale e l’Azienda Usl, scaduta il 31.12.2011. A breve si dovrebbe giungere quindi alla firma del rinnovo di questo importante strumento, che ha fra i vari elementi lo scopo di rafforzare ulteriormente il parternariato fra i due soggetti.
I mesi di febbraio e marzo sono anche quelli in cui le sezioni Avis comunali della provincia di Ravenna svolgono le assemblee per discutere dei consuntivi e dei programmi 2012, per poi giungere all’Assemblea dell’Avis Provinciale prevista il 31 marzo a Massa Lombarda. Nell’ambito dell’Assemblea provinciale, oltre allo svolgimento dei lavori ordinari, sarà organizzato il convegno dedicato al tema dell’accreditamento e tale appuntamento diventerà così anche momento informativo-formativo per tutti i partecipanti.

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